Fattura con Billy

Gli elementi obbligatori della fattura

A seguito della L. 228/2012 (legge di stabilità 2013) che ha recepito la direttiva 2010/45/UE sono state apportate alcune modifiche alla disciplina IVA in materia di fatturazione delle operazioni.

Il novellato art. 21 co. 2 del DPR 633/72 prevede che le indicazioni minime da riportare nella fattura sono le seguenti:

  • la data di emissione;
  • il numero progressivo che identifica la fattura in modo univoco (a tal proposito di rimanda a quanto in precedenza approfondito nella circolare n.1 del 11/01/2013);
  • ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del cessionario/committente, del rappresentante fiscale nonché l'ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti;
  • numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del cessionario/committente;
  • natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione;
  • corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono di cui all'art. 15 co. 11 n. 2 del DPR 633/72;
  • corrispettivi relativi agli altri beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono;
  • aliquota, ammontare dell'imposta e dell'imponibile con arrotondamento al centesimo di euro;
  • annotazione che fattura è stata emessa, per contro del cedente/prestatore:

    • dal cessionario/committente;
    • ovvero da un terzo.

Si ricorda che ai sensi dell'art. 109 del TUIR il costo può essere considerato deducibile solo se è inerente all'attività svolta nonché certo o oggettivamente determinabile nell'ammontare. Spesso la fattura risulta essere l'unico documento che prova l'avvenuta operazione (in quanto tra le parti non sempre viene stipulato un contratto scritto), quindi l'inerenza del costo rispetto all'attività svolta viene valutata in base alla descrizione esposta in fattura.

Di conseguenza, nel caso di descrizione troppo generica, risulta difficilmente verificabile il rispetto dei requisiti sopra riportati, con la conseguenza che in caso di controlli effettuati dall'Amministrazione Finanziaria potrebbe essere disconosciuta la deduzione del costo e la detrazione dell'IVA.

Particolare attenzione dovrebbe essere posta in relazione alle prestazioni di servizi. Descrizioni troppo generiche quali "manutenzioni anno 2013" o "consulenza professionale anno 2013" o "prestazioni di manodopera" non assolvono pienamente agli obblighi della norma. La descrizione deve essere dettagliata con riferimento sia alla "natura" (tipologia di prestazione) che alla "quantità" (normalmente espressa in ore o periodi di tempo).

La genericità della descrizione può essere accettata sono nel caso in cui sia stato stipulato un contratto scritto in cui vengono dettagliatamente riportate le prestazioni; in questo caso è necessario il richiamo in fattura del contratto.