Fattura con Billy

La circolazione su strada dei veicoli in comodato

A seguito delle modifiche apportate all'articolo 94 del codice della strada (D.Lgs 30.04.1992 n. 285) e all'introduzione dell'articolo 247-bis al regolamento di attuazione (DPR 16.12.1992 n. 495) è previsto l'obbligo di registrare alla Motorizzazione e annotare sulla carta di circolazione il nome di chi non è intestatario di un veicolo ma ne ha la disponibilità per un periodo superiore a 30 giorni.

La disposizione ha l'obiettivo di individuare chi è materialmente alla guida di un veicolo, ai fini della puntuale applicazione delle sanzioni per le violazioni al codice della strada, in particolare per quanto riguarda la decurtazione dei punti patente.

Con la circolare n. 15513 del 10/07/2014 il Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti ha regolato le modalità operative della novellata normativa. Per la prima volta l'istituto del comodato trova una sua disciplina nell'ambito della circolazione stradale dei veicoli. Va precisato che il nuovo articolo 247-bis prevede anche l'obbligo di aggiornare la carta di circolazione, mediante emissione da parte della Motorizzazione di apposito tagliando, ogni qualvolta vi sia un mutamento della denominazione o della ragione sociale del soggetto giuridico intestatario della carta (ad esempio: operazioni di fusione o trasformazione societaria).

Ambito oggettivo di applicazione delle norme citate

Il Ministero prevede che le nuove procedure trovano applicazione esclusivamente con riferimento a

  • autoveicoli
  • motoveicoli
  • rimorchi anche di massa complessiva inferiore a 3,5 t.

la cui disponibilità non sia assoggettata al possesso di titoli autorizzativi (ad esempio il trasporto conto terzi). Sono interessati tutti i veicoli di massa complessiva a pieno carico inferiore o uguale a 6 tonnellate con immatricolazione ad uso proprio.

Entrata in vigore

Le nuove disposizioni si applicano agli atti posti in essere dal 03 novembre 2014. Pertanto gli atti che abbiano data anteriore non sono soggetti alla nuova disciplina. È consigliabile dare data certa al contratto.

Uso temporaneo

L'articolo 94 dispone che gli atti che comportino la disponibilità del veicolo, per un periodo superiore a 30 giorni, a soggetto diverso dall'intestatario, sono dichiarati dall'avente causa, entro 30 giorni al Dipartimento per trasporti al fine dell'annotazione nella carta di circolazione nonchè della registrazione nell'Archivio Nazionale dei Veicoli.

L'atto tipico è il comodato, ma per avente causa si intende anche:

  • l'affidatario in caso di custodia giudiziale
  • il locatario ovvero il sub locatario in caso di locazione senza conducente
  • gli eredi
  • l'utilizzatore nel caso di contratto rent to buy

Pur non essendo scritto nella norma, si deduce che i trenta giorni sono da conteggiarsi in modo continuativo.

Soggetti legittimati a concedere in comodato i veicoli

I soggetti che possono concedere in comodato i veicoli sono gli intestatari della carta di circolazione ovvero:

  • il proprietario
  • il locatario nel caso di contratti di leasing
  • l'usufruttuario
  • l'acquirente nel caso di acquisto con patto di riservato dominio

Viene escluso il sub-comodato, quindi il comodatario non può concedere a sua volta in comodato il veicolo. I veicoli possono essere concessi in comodato sia a persone fisiche che a persone giuridiche.

Uso del veicolo da parte del comodatario

Il comodatario, nonchè gli altri aventi causa sopra individuati, sono tenuti a chiedere l'emissione di apposito tagliando di aggiornamento della carta di circolazione. Al termine del contratto e con il ritorno nella disponibilità del veicolo all'intestatario, lo stesso può ottenere la cancellazione dell'annotazione del comodato.

Comodato di veicoli aziendali

Per i veicoli aziendali concessi in comodato per un periodo superiore a 30 giorni sono previste procedure semplificate. In particolare l'azienda può presentare apposita istanza volta all'annotazione nell'Archivio Nazionale dei Veicoli, anche riferita a più veicoli, a fronte della quale il Dipartimento rilascia una attestazione di avvenuta annotazione. La circolare ministeriale precisa che non è previsto l'obbligo di tenere a bordo del veicolo aziendale detta annotazione.

Nè la norma nè la circolare fanno alcun riferimento ai veicoli concessi in uso agli amministratori. Non è quindi chiaro quale sia la modalità di comunicazione da adottare in tali casi.

Locazione senza conducente

In caso di locazione senza conducente per un periodo superiore a 30 giorni è previsto l'obbligo di una comunicazione finalizzata unicamente all'aggiornamento dell'Archivio Nazionale dei Veicoli senza, quindi, necessità di emissione del tagliando di aggiornamento della carta di circolazione.

La circolare ministeriale precisa che non è previsto l'obbligo di tenere a bordo del veicolo aziendale la ricevuta della comunicazione.

Sanzioni

Chi non osserva le disposizioni sopra previste è soggetto alla sanzione amministrativa da un minimo di € 705 a un massimo € 3.256 oltre al ritiro della carta di circolazione.

Si ricorda che chi circola senza avere richiesto nel termine di 60 giorni il cambio di intestazione della carta di circolazione per effetto del trasferimento della proprietà è punito con una sanzione amministrativa da un minimo di € 353 a un massimo di € 1.762 oltre al ritiro della carta di circolazione.

Circolazione di veicoli immatricolati all'estero

Si coglie l'occasione per ricordare che l'art. 132 del codice della strada prevede che i veicoli immatricolati in uno Stato estero sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno. Il mancato rispetto di tale norma comporta l'interdizione all'accesso sul territorio nazionale e l'applicazione di una sanzione da un minimo di € 84 a un massimo di € 335.