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Le novità del Decreto semplificazioni fiscali

Il Decreto Semplificazioni fiscali (D.Lgs. 21.11.2014 n. 175) è stato pubblicato sulla G.U. 28.11.2014 n. 277. In generale la decorrenza delle nuove disposizioni è fissata al 13.12.2014, salvo la previsione di una specifica espressa decorrenza della singola “semplificazione”.

Di seguito vengono esposte le principali novità contenute nel decreto.

Mod. 730 precompilato (decorrenza dal 2015)

L’Agenzia delle Entrate renderà disponibile, entro il 15.4 di ogni anno, il modello 730 precompilato per i titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilato.

Ogni contribuente potrà visionare il proprio modello 730 sia tramite i servizi on-line dell’Agenzia delle Entrate, sia tramite il proprio sostituto d’imposta, il CAF ovvero un professionista abilitato.

Il contribuente avrà 3 opzioni:

  • accettare la dichiarazione come predisposta dall’Agenzia delle Entrate, in tal caso:

    • se tale dichiarazione precompilata viene presentata direttamente o tramite il sostituto d’imposta è prevista l’esclusione dai controlli formali relativamente agli oneri ivi indicati e forniti da soggetti terzi (banche, assicurazioni, enti previdenziali, dati acquisti attraverso la tessera sanitaria);
    • se invece viene presentata tramite un CAF ovvero un professionista abilitato, il controllo formale non viene meno ma è effettuato nei confronti di quest’ultimi;
  • modificare e/o integrare con ulteriori dati la dichiarazione precompilata, in tal caso:

    • se la stessa viene presentata direttamente o attraverso il sostituto d’imposta, la dichiarazione rimane soggetta al controllo formale in capo al contribuente;
    • se invece viene presentata tramite un CAF ovvero un professionista abilitato, il controllo formale è effettuato nei confronti di quest’ultimi;
  • rifiutare la dichiarazione, in tal caso il contribuente potrà rivolgersi al sostituto d’imposta, ad un CAF ovvero ad un professionista che predisporrà il modello 730 con le ordinarie modalità.

Al fine di consentire la precompilazione della dichiarazione:

  • le banche, le assicurazioni, gli enti previdenziali, ecc.. dovranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate entro il 28.02 i dati relativi agli oneri deducibili/detraibili riferiti al periodo d’imposta oggetto di dichiarazione, quali gli interessi passivi e relativi oneri accessori per i mutui, i premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni, i contributi previdenziali ed assistenziali, i contributi versati alle forme di previdenza complementare;
  • i sostituti d’imposta dovranno trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 07.03 il nuovo modello di Certificazione Unica delle ritenute operate (ex CUD);
  • i soggetti stabiliti nell’elenco tassativo del decreto tra cui le farmacie, i medici chirurghi e gli odontoiatri dovranno comunicare, all’Agenzia delle Entrate, attraverso il “Sistema tessera sanitaria” STS i dati relativi alle prestazioni effettuate nei confronti dei pazienti a partire dal 2015. Tali soggetti dovranno accreditarsi al STS al fine di potere trasmettere on line le informazioni. L’Agenzia delle Entrate acquisirà i dati direttamente dal Sistema tessera sanitaria.

Rimborsi IVA (con decorrenza dal 13 dicembre 2014)

È stabilito che i rimborsi:

  • di importo non superiore a € 15.000 sono erogati senza prestazione di alcuna garanzia;
  • di importo superiore a € 15.000, richiesti da soggetti “non a rischio”, sono erogati presentando la dichiarazione annuale o l’istanza infrannuale munita del visto di conformità o della sottoscrizione dell’organo di controllo unitamente ad una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti la sussistenza delle condizioni necessarie per la qualifica di soggetto “non a rischio”, ossia:

    • rispetto alle risultanze del contabili dell’ultimo periodo d’imposta:

      • il patrimonio netto non è diminuito di oltre il 40%;
      • la consistenza degli immobili non si è ridotta di oltre il 40% per cessioni non effettuate nella normale gestione dell’attività;
      • l’attività non è cessata né si è ridotta per effetto di cessioni di aziende o di rami d’aziende;
    • nell’anno precedente la richiesta non sono state cedute azioni o quote della società stessa per un ammontare superiore al 50% del capitale sociale, qualora la richiesta di rimborso sia presentata da società di capitali non quotate;
    • sono stati eseguiti i versamenti dei contributi previdenziali e assicurativi;
  • di importo superiore a € 15.000, richiesti da soggetti “a rischio”, sono erogati previa prestazione di idonea garanzia (in tale ipotesi non serve il visto di conformità); a tal fine, sono considerati “a rischio” i soggetti non in possesso delle caratteristiche di cui sopra e comunque quelli che:

    • esercitano un’attività d’impresa da meno di due anni;
    • nei 2 anni antecedenti la richiesta di rimborso sono stati oggetto di avvisi di accertamento o di rettifica dai quali risulti, per ciascun anno, una differenza tra gli importi accertati e importi dovuti o di crediti dichiarati superiore al:

      • 10% degli importi dichiarati se questi non superano € 150.000
      • 5% degli importi dichiarati se questi superano € 150.000 ma non superano € 1.500.000
      • 1% degli importi dichiarati, o comunque a € 150.000, se gli importi dichiarati superano € 1.500.000;
  • presentano la dichiarazione o istanza di rimborso priva del visto di conformità o della sottoscrizione dell’organo di controllo, o non presentano la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;
  • richiedono il rimborso del credito IVA emergente all’atto della cessazione dell’attività.

Con specifici DM saranno individuate le categorie di contribuenti per i quali i rimborsi saranno eseguiti in via prioritaria. Con specifico provvedimento, l’Agenzia delle Entrate indicherà ulteriori modalità e termini per l’esecuzione dei rimborsi.

Dichiarazioni di intento (con decorrenza dal 01 gennaio 2015)

È stato trasferito in capo all’esportatore abituale l’obbligo di comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati delle dichiarazioni d’intento. Precedentemente tale obbligo ricadeva in capo al fornitore.

In dettaglio, con le nuove regole:

  • l’esportatore abituale ha l’obbligo di:

    • comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati delle dichiarazioni d’intento emesse;
    • consegnare al proprio fornitore ovvero in Dogana la dichiarazione d’intento e la ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate;
  • il fornitore (cedente/prestatore):

    • può effettuare l’operazione senza applicazione dell’IVA solo dopo che è venuto in possesso della dichiarazione di intento e della relativa ricevuta e dopo aver verificato, presso il sito dell’Agenzia delle Entrate, la regolare trasmissione del flusso delle dichiarazioni d’intento da parte del proprio cliente (esportatore abituale).

Al fornitore che effettua una cessione/prestazione non imponibile prima d’aver preso in carico la dichiarazione d’intento e la ricevuta rilasciata dall’Agenzia delle Entrate nonchè prima d’aver verificato che il cliente ha effettuato la comunicazione all’Agenzia delle Entrate, sarà applicata una sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell’imposta dovuta.

Tale nuova modalità di comunicazione è applicabile alle dichiarazioni d’intento relative ad operazioni senza IVA da effettuare a decorrere dall’1.1.2015.
L’agenzia delle Entrate ha a disposizione 90 giorni per dare attuazione tecnica alle nuove procedure attraverso un apposito Provvedimento.

È auspicabile che questo sia emesso entro la fine del corrente anno in modo da evitare “vuoti operativi”. In assenza di tale Provvedimento entro la fine del corrente anno, non potranno che applicarsi le attuali procedure.

Agevolazione prima casa (con decorrenza dal 13 dicembre 2014)

È stato riallineato l’ambito oggettivo di applicazione delle agevolazioni “prima casa” nell’ambito dell’IVA e dell’imposta di registro, eliminando il riferimento agli immobili definiti “non di lusso”. L’applicazione dell’agevolazione è ora legata alla sola classificazione catastale dell’immobile abitativo, di conseguenza:

  • gli immobili accatastati nelle categorie A2, A3, A4, A5, A6, A7 ed A11, sono qualificati non di lusso e potranno accedere al beneficio “prima casa” sia per l’IVA (aliquota ridotta del 4%) che per il registro (2%), in presenza delle condizioni agevolative;
  • gli immobili accatastati nelle categorie A1, A8 ed A9, sono considerati di lusso e non potranno accedere al beneficio “prima casa” nè per l’IVA nè per il registro.

Omaggi (con decorrenza dal 13 dicembre 2014)

Viene incrementato da € 25,82 a € 50,00 la soglia per la detraibilità dell’IVA sugli omaggi, al fine di allineare il valore unitario per la detrazione IVA a quello previsto per la deducibilità ai fini delle imposte sui redditi.

Il nuovo valore di € 50 trova applicazione alle:

  • cessioni gratuite di beni;
  • spese di rappresentanza.

Spese di sponsorizzazione (con decorrenza dal 13 dicembre 2014)

L’IVA relativa alle spese di sponsorizzazione è detraibile nella misura forfettaria del 50% dell’imposta relativa alle operazioni imponibili per:

  • le imprese spettacolistiche, di cui all’art. 74 co. 6 del DPR 633/72
  • i soggetti che applicano il regime di cui alla Legge 398/1991, vale a dire:

    • le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni senza scopo di lucro e le pro loco;
    • le società sportive dilettantistiche costituite in forma di società di capitali, senza fine di lucro, ai sensi dell’art. 90 della Legge 289/2002;
    • le associazioni bandistiche, i cori amatoriali, le associazioni filodrammatiche, di musica e danza popolare, legalmente costituite senza fini di lucro.

Viene quindi meno la precedente percentuale del 10% di forfettizzazione dell’IVA. In sintesi ora le sponsorizzazioni vengono trattate allo stesso modo della pubblicità.

Banca dati VIES - con decorrenza dal 13 dicembre 2014

È stabilito che sono immediatamente inclusi nella banca dati VIES i soggetti passivi che:

  • neri chiedono l’iscrizione all’Agenzia delle Entrate mediante la dichiarazione di inizio attività;
  • pur essendo già in attività, ne richiedono l’iscrizione all’Agenzia delle Entrate mediante presentazione di apposita istanza.

Tali soggetti potranno quindi effettuare operazioni intracomunitarie senza dover attendere 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di inizio attività o dell’istanza di iscrizione.

Inoltre è stabilita la cancellazione, dalla banca dati VIES, dei soggetti che non hanno presentato modelli Intrastat per 4 trimestri consecutivi, previa comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Si ricorda che l’iscrizione al VIES è obbligatoria per potere legittimamente porre in essere operazioni intracomunitarie in regime di non imponibilità.

Modelli Intrastat (con decorrenza dal 13 dicembre 2014)

È prevista la riduzione del contenuto dei modelli Intrastat relativi alle prestazioni di servizi “generiche” (servizi diversi da quelli di cui agli artt. 7-quater e 7-quinquies DPR n. 633/72) rese e ricevute con soggetti passivi comunitari. Il contenuto dei nuovi modelli INTRASTAT sarà definito dall’Agenzia delle Dogane entro il 12.3.2015 con apposito provvedimento.

È stato stabilito che le sanzioni in caso di omessa o inesatta comunicazione dei dati statistici nei modelli Intrastat (da € 206 a € 2.065 per le persone fisiche e da € 516 a € 5.164) si applicano solo ai soggetti che nel mese di riferimento hanno realizzato cessioni o acquisti per un importo pari o superiore a € 750.000,00.

Dette sanzioni sono applicate una sola volta per ogni modello INTRASTAT mensile inesatto o incompleto, a prescindere dal numero di transazioni mancanti o errate nel modello stesso.

Comunicazione operazioni black list (con decorrenza dal 2014)

È stabilito che le comunicazioni delle operazioni IVA con i “paradisi fiscali” (black list) devono essere presentate:

  • con cadenza annuale (non più mensile o trimestrale);
  • solo qualora il relativo importo complessivo annuo ecceda la soglia di € 10.000 (non più € 500).

Non è stato stabilito il termine di invio della comunicazione, nè è stata data indicazione se l’importo complessivo debba riferirsi al singolo cliente/fornitore o alla sommatoria degli importi. In ogni caso, in attesa dei necessari chiarimenti, è opportuno procedere all’invio della comunicazione per i mesi di novembre e dicembre ovvero per l’ultimo trimestre 2014 secondo la consueta procedura.

Mod. IRE per spese di riqualificazione energetica (decorrenza dal 13.12.2014)

È stato eliminato l’obbligo di presentare all’Agenzia delle Entrate il modello IRE relativo alla comunicazione dei lavori ammessi alla detrazione per la riqualificazione energetica degli edifici che si protraggono per più periodi d’imposta.

Responsabilità solidale negli appalti (decorrenza dal 13.12.2014)

È stata abolita:

  • la norma che sanciva la responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore relativamente al versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente riguardanti il rapporto di subappalto;
  • la sanzione pecuniaria da € 5.000 a € 200.000 nel caso in cui il committente effettui il pagamento del corrispettivo all’appaltatore senza aver ottenuto la documentazione relativa al corretto versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente dovute dall’appaltatore e dal subappaltatore.

Rimane in essere, invece, la responsabilità tra committente (imprenditore/datore di lavoro), appaltatore ed eventuali subappaltatori, entro 2 anni dalla cessazione dell’appalto, per il versamento dei trattamenti retributivi, comprese le quote di TFR, contributi previdenziali e premi assicurativi dovuti in riferimento al periodo di esecuzione del contratto di appalto.

Attestato di prestazione energetica APE (decorrenza dal 13.12.2014)

È stabilito che la mancata dichiarazione e/o allegazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) nei contratti:

  • di compravendita immobiliare (sanzionabile da € 3.000 a € 18.000)
  • negli atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso (sanzionabile da € 3.000 a € 18.000)
  • nei nuovi contratti di locazione di edifici (sanzionabile da € 3.000 a € 18.000, riduzione della metà per le locazioni di durata non superiore a 3 anni)
  • nei nuovi contratti di locazione di singole unità immobiliari (sanzionabile da € 1.000 a € 4.000, riduzione della metà per le locazioni di durata non superiore a 3 anni)

non esenta comunque dall’obbligo di presentare al MISE la dichiarazione e/o la copia dell’APE entro 45 giorni.

Le violazioni in materia di APE individuate dall’Agenzia delle Entrate saranno da essa trasmesse al MISE ai fini dell’accertamento e della contestazione della violazione.

Ritenuta ridotta agenti e rappresentati (decorrenza dal 13.12.2014)

È stabilito che la comunicazione effettuata dagli agenti/rappresentati ai committenti, preponenti o mandanti con la quale dichiarano di avvalersi in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi, con il fine di beneficiare della riduzione della base imponibile al 20%, per il calcolo della ritenuta di acconto, non dovrà più essere effettuata annualmente ma avrà carattere “permanente”.

Le variazioni che determinano il venir meno dei requisiti per usufruire dell’agevolazione devono essere comunicate dall’intermediario. L’omissione della comunicazione comporta una sanzione da €258 a € 2.056. Attraverso un apposito DM saranno determinati i criteri, i termini e le modalità per l’effettuazione della comunicazione.

Società in perdita sistematica (decorrenza dal 2014)

È stato modificato il periodo di monitoraggio per determinare la sussistenza delle condizioni che qualificano una società in perdita sistematica.

La riformulazione determina quindi che una società è considerata in perdita sistematica qualora:

  • risulti in perdita nei 5 periodi d’imposta precedenti;
  • nei 5 periodi d’imposta precedenti:

    • risulti in perdita per 4 periodi d’imposta;
    • per il restante periodo d’imposta dichiari un reddito inferiore a quello minimo stabilito per le società non operative (determinato ex art. 30, Legge 724/94).

Comunicazione posizioni contributive dipendenti (decorrenza dal 13.12.2014)

È stabilito che l’INPS invierà mensilmente, all’Agenzia delle Entrate, i dati relativi alle aziende e alle posizioni contributive dei dipendenti gestite dallo stesso Istituto. Ciò al fine di rafforzare le attività di controllo inerenti il corretto adempimento degli obblighi fiscali.

Utilizzo mod. F24 compensazione rimborsi assistenza fiscale (decorrenza da 1.1.2015)

È previsto che i sostituti d’imposta avranno l’obbligo di utilizzare in compensazione tramite modello F24:

  • le somme rimborsate ai percepenti scaturite dai prospetti di liquidazione dei modelli 730;
  • le ritenute e/o imposte sostitutive versate in eccedenza.