Fattura con Billy

Le novità della Legge di Stabilità 2015 (2 di 2)

La Legge 23.12.2014 n. 190 (c.d. “Legge di stabilità”) contiene la maggior parte delle novità fiscali di riferimento per il corrente anno ed è in vigore dall’1.1.2015. Di seguito vengono esposte le principali novità contenute nel decreto tra cui il nuovo regime fiscale forfettario e il nuovo ravvedimento operoso.

Il regime fiscale forfettario

A decorrere dall’1.1.2015, sono abrogati i precedenti regimi fiscali/contabili agevolati ed è istituito il nuovo regime forfettario riservato alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa, d’arte o professione, ossia ditte individuali, professionisti, imprese familiari.

Requisiti d’accesso

Rispetto all’anno precedente:

  • i ricavi conseguiti o compensi percepiti non devono essere superiori a determinati limiti. Tali limiti sono diversi a seconda dell’attività svolta dal soggetto come di seguito riepilogato:

    • 35.000,00 euro per industrie alimentari e delle bevande con codice attività 10 e 11 (coefficiente di redditività 40%);
    • 40.000,00 euro per commercio all’ingrosso e al dettaglio con codice attività 45, da 46.2 a 46.9, da 47.1 a 47.7, 47.9 (coefficiente di redditività 40%);
    • 30.000,00 euro per commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande con codice attività 47.81 (coefficiente di redditività 40%);
    • 20.000,00 euro per commercio ambulante di altri prodotti con codice attività 47.82 e 47.89 (coefficiente di redditività 54%);
    • 15.000,00 euro per costruzioni e attività immobiliari con codice attività 41, 42, 43, 68 (coefficiente di redditività 86%);
    • 15.000,00 euro per intermediari del commercio con codice attività 46.1 (coefficiente di redditività 62%);
    • 40.000,00 euro per attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (ad esempio ristoranti e bar) con codice attività 55 e 56 (coefficiente di redditività 40%);
    • 15.000,00 euro per attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi con codice attività da 64 a 66, da 69 a 75, da 85 a 88 (coefficiente di redditività 78%);
    • 20.000,00 euro per tutte le altre attività con codice attività da 01 a 03, da 05 a 09, da 12 a 33, da 35 a 39, da 49 a 53, da 58 a 63, da 77 a 82, 84, da 90 a 99 (coefficiente di redditività 67%);
  • non devono essere state sostenute spese superiori a € 5.000 per:

    • lavoro accessorio;
    • lavoro dipendente e collaboratori;
    • compensi ad associati in partecipazione;
    • prestazioni di lavoro di familiari;
  • il costo complessivo dei beni strumentali, al lordo degli ammortamenti, al 31/12 non deve essere superiore a € 20.000. Al fine del calcolo di tale limite:

    • sono inclusi i beni in proprietà, leasing, locazione, noleggio e comodato;
    • sono inclusi per il 50% del loro ammontare, i beni ad uso promiscuo;
    • sono esclusi i beni immobili;
    • sono esclusi i beni di costo unitario inferiore a € 516,46;
  • il reddito conseguito nell’attività d’impresa o di lavoro autonomo deve risultare prevalente rispetto a quello di lavoro dipendente o assimilato eventualmente percepito. Tale requisito non va verificato nel caso in cui:

    • il rapporto di lavoro dipendete/assimilato sia cessato;
    • la somma dei redditi non è comunque superiore a € 20.000;

Esclusioni

Il regime non può essere adottato, oltre che dai soggetti che non possiedono congiuntamente tutti i requisiti sopra esposti, anche da coloro che:

  • si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA;
  • non sono residenti;
  • che effettuano, in via esclusiva o prevalente, cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricati, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi nei confronti di soggetti appartenenti all’Unione Europea;
  • possiedono una partecipazione in una società di persone, in una società a responsabilità limitata in regime di trasparenza, ovvero che partecipano ad una associazione professionale.

Caratteristiche

Il nuovo regime fiscale agevolato:

  • è un regime naturale per cui si applica automaticamente a tutti coloro che rispettano i requisiti sopra elencati; è concesso comunque l’esercizio dell’opzione per il regime ordinario vincolante per almeno un triennio;
  • non è riservato soltanto ai soggetti che iniziano una nuova attività;
  • non ha alcun limite di durata, pertanto, fintantochè sussistono i requisiti e non esiste una clausola di esclusione, i soggetti rimangono nel regime. Nel caso in cui il soggetto perda un requisito o sopraggiunga una clausola di esclusione, fuoriesce dal regime a partire dall’anno successivo a quello in cui si verifica l’evento.

Semplificazioni in materia di Iva e di imposte dirette

I soggetti che applicano tale regime:

  • sono esonerati dall’applicazione e versamento dell’Iva a debito relativa alle fatture emesse;
  • non possono esercitare il diritto alla detrazione dell’Iva a credito relativa alle fatture di acquisto;
  • rimangono comunque soggetti passivi ai fini iva e conseguentemente sono tenuti all’applicazione dell’iva con il meccanismo del “reverse charge" in relazione agli acquisiti di beni intracomunitari di importo annuo superiore a €10.000 ed in relazione ai servizi ricevuti da non residenti;
  • non sono soggetti a ritenuta alla fonte sui ricavi o compensi conseguiti
  • sono esonerati:

    • dall’obbligo di operare le ritenute alla fonte;
    • dall’applicazione degli studi di settore e dei parametri contabili;
    • dalla comunicazione clienti e fornitori;
    • dalla comunicazione black-list;
    • dalla dichiarazione e comunicazione Iva.

Determinazione del reddito imponibile e applicazione dell’imposta sostitutiva

Il reddito imponibile è determinato applicando ai ricavi o compensi conseguiti un coefficiente di redditività che differisce a seconda dell’attività esercitata e varia dal 40% all’86% come specificato nell’elenco sopra riportato in merito ai limiti di ricavi/compensi.

Al reddito così determinato, una volta dedotti i contributi previdenziali versati, sarà applicata l’imposta del 15% sostitutiva dell’IRPEF e relative addizionali e dell’IRAP.

I soggetti che:

  • iniziano una nuova attività hanno diritto, al ricorrere di determinate condizioni, ad un’ulteriore agevolazione che consiste nella riduzione di 1/3 del reddito imponibile per i primi 3 anni di attività;
  • hanno iniziato una nuova attività da meno di 3 anni e nel 2014 adottavano il regime dei minimi o il regime delle nuove iniziative produttive godono della riduzione di 1/3 del reddito fino al compimento del triennio di attività.

Agevolazione contributiva

È previsto che gli imprenditori iscritti alla Gestione separata IVS artigiani e commercianti, che adottano il nuovo regime forfetario, hanno la possibilità di versare i contributi previdenziali sulla base del loro reddito effettivo e non più sulla base del reddito minimale.

Per poter usufruire di tale agevolazione è necessario effettuare un’apposita comunicazione telematica all’Inps in sede di iscrizione ovvero entro il 28.02 dell’anno in cui si adotta il nuovo regime, per coloro che sono già in attività.

Abrogazione dei precedenti regimi agevolati e passaggio al nuovo regime

Con l’introduzione di tale nuovo regime fiscale agevolato, sono abrogati:

  • il regime delle nuove iniziative produttive;
  • il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile (c.d. regime dei minimi)
  • il regime contabile agevolato per i cd. “ex minimi”.

L’unica deroga all’abrogazione dei regimi sopra elencati, riguarda il regime dei minimi che può continuare ad essere applicato fino a scadenza naturale, ossia i soggetti che nel 2014 adottavano tale regime possono continuare ad adottarlo fino al compimento del 35°anno di età, o fino allo scadere del quinquennio.

Pertanto:

  • i contribuenti che nel 2014 adottavano il regime dei minimi, nel 2015 hanno a disposizione le seguenti soluzioni:

    • mantenimento del regime dei minimi fino a scadenza naturale;
    • passaggio naturale al nuovo regime forfetario se rispettano i requisiti e non sussistono clausole di esclusione (con riduzione di 1/3 del reddito se si trovano nel primo triennio di attività);
    • passaggio al regime ordinario, mediante opzione;
  • i contribuenti che nel 2014 adottavano il regime delle nuove iniziative produttive, nel 2015 hanno a disposizione le seguenti soluzioni:

    • passaggio naturale al nuovo regime forfetario se rispettano i requisiti e non sussistono clausole di esclusione (con riduzione di 1/3 del reddito se si trovano nel primo triennio di attività);
    • passaggio al regime ordinario, mediante opzione;
  • i contribuenti che nel 2014 adottavano il regime contabile agevolato (c.d. “ex minimi), nel 2015 hanno a disposizione le seguenti soluzioni:

    • passaggio naturale al nuovo regime forfetario se rispettano i requisiti e non sussistono clausole di esclusione;
    • passaggio al regime ordinario, mediante opzione.

Il “nuovo” ravvedimento operoso

La disciplina del ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs 472/1997) è stata oggetto di diverse modifiche determinando gli effetti di seguito sintetizzati.

  • Sono state introdotte delle nuove fattispecie di ravvedimento operoso. In base alle nuove disposizioni, pertanto, gli errori, le omissioni e i versamenti carenti dei tributi possono essere così regolarizzati:

    • limitatamente alla violazione sui versamenti e per tutti i tributi: riduzione della sanzione a 1/10 del minimo, se la regolarizzazione viene eseguita entro 30 giorni dalla scadenza, con ulteriore riduzione a 1/15 per giorno di ritardo se questo non supera i 14 giorni;
    • per tutti i tributi: riduzione della sanzione a 1/9 del minimo, se la regolarizzazione viene eseguita entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione, ovvero, quando non è prevista una dichiarazione periodica, da quando è stata commessa la violazione;
    • per tutti i tributi: riduzione della sanzione a 1/8 del minimo, se la regolarizzazione viene eseguita entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui la violazione è stata commessa, ovvero, quando non è prevista una
      dichiarazione periodica, entro un anno dalla violazione;
    • solo per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate: riduzione della sanzione a 1/7 del minimo, se la regolarizzazione viene eseguita entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello in cui la violazione è stata commessa, ovvero, quando non è prevista una dichiarazione periodica, entro un anno dalla violazione;
    • solo per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate : riduzione della sanzione a 1/6 del minimo, se la regolarizzazione viene eseguita oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello in cui la violazione è stata commessa, ovvero, quando non è prevista una dichiarazione periodica, oltre due anni dalla violazione;
    • per tutte le violazioni (eccetto per alcune fattispecie relative agli scontrini fiscali): riduzione della sanzione a 1/5 del minimo, se la regolarizzazione viene eseguita dopo la notifica del processo verbale di constatazione P.V.C..
  • È stato stabilito che solo per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate, il ravvedimento operoso può essere applicato anche nel caso in cui la violazione sia già stata constatata, siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche, siano già iniziate altre attività di accertamento.

Rimane quindi preclusa la possibilità di applicare il ravvedimento operoso solo dal momento in cui avviene la notifica:

  • dell’avviso di accertamento;
  • dall’avviso di liquidazione del tributo;
  • degli avvisi di irregolarità emessi a seguito di liquidazione automatica o controllo formale della dichiarazione (avvisi bonari – cartelle di pagamento).

Sono stati abrogati alcuni istituti deflativi del contenzioso ed in particolare:

  • l’adesione agli inviti a comparire, il quale permane in via transitoria solo per gli inviti al contradditorio in materia di imposte sui redditi ed IVA e altre imposte indirette notificati entro il 31.12.2015. Si ricorda che tale istituto consentiva la riduzione delle sanzioni ad 1/6 del minimo edittale e la possibilità di pagamento rateale senza prestazione di garanzie, in caso di adesione integrale all’invito al contradditorio entro 15 giorni dalla data prevista per l’incontro.
  • l’adesione ai Processi Verbali di Constatazione (PVC), il quale permane in via transitoria solo per i verbali in materia di imposte sui redditi ed IVA consegnati entro il 31.12.2015. Si ricorda che tale istituto consentiva la riduzione delle sanzioni ad 1/6 del minimo edittale e la possibilità di pagamento rateale senza prestazione di garanzie, in caso di adesione integrale al PVC entro 30 giorni.

È stato previsto che:

  • In caso di presentazione di una dichiarazione integrativa, il termine di decadenza per l’accertamento delle imposte sui redditi e dell’IVA decorre dalla presentazione della dichiarazione stessa e limitatamente agli elementi oggetto di integrazione;
  • in caso di presentazione di una dichiarazione integrativa a seguito di liquidazione automatica/controllo formale della dichiarazione, il termine per la notifica della cartella di pagamento decorre dalla data di presentazione della stessa e limitatamente agli elementi oggetto di integrazione.

Rivalutazione terreni e partecipazioni

È prevista anche per il 2015 la facoltà di rideterminare il costo di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni, posseduti fuori dal regime di impresa e cioè da persone fisiche, società semplici, associazioni professionali e da enti non commerciali.

A tal fine è necessario procedere, entro il 30.06.2015, alla redazione e all’asseverazione della perizia di stima da parte di un esperto, nonchè al versamento dell’imposta sostitutiva calcolata sul valore che emerge dalla perizia in misura pari al:

  • 4% per le partecipazioni non qualificate (possesso del diritto di voto esercitabili in Assemblea ordinaria inferiore al 20%, oppure possesso inferiore al 25% del capitale sociale);
  • 8% per le partecipazioni qualificate e per i terreni.

Novità in materia di IRAP

Deduzione costo del lavoro

A partire dal periodo d’imposta 2015, è riconosciuta in favore di tutte le imprese, i lavoratori autonomi e gli agricoltori, la deduzione integrale del costo relativo ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.

Inoltre, per i produttori agricoli e le società agricole è riconosciuta anche la deduzione del costo relativo ai lavoratori a tempo determinato che abbiano lavorato almeno 150 giornate ed abbiano un contratto di durata almeno triennale. Tale ulteriore agevolazione è però al momento sospesa in quanto si attende apposita autorizzazione dalla Commissione delle’Unione Europea.

Credito d’imposta in assenza di dipendenti

A partire dal periodo d’imposta 2015, è riconosciuto in favore di tutte le imprese, i lavoratori autonomi e gli agricoltori, che non si avvalgono di lavoratori dipendenti, un credito d’imposta pari al 10% dell’IRAP lorda che potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione con altri tributi utilizzando il modello F24.

Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo e il c.d. “Patent Box”

Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo

A favore di tutte le imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo nel periodo 2015 – 2019 è riconosciuto un credito d’imposta, che potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione con altri tributi utilizzando il modello F24 ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. 241/97.

Le spese per le quali spetta il credito d’imposta sono quelle relative a:

  • personale altamente qualificato impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo
  • quote di ammortamento relative agli strumenti di laboratorio
  • costi di ricerca svolta con Università/Enti di ricerca
  • competenze tecniche e privative industriali relative ad un’invenzione industriale.

La misura del credito è pari al:
- 25% dell’incremento annuale delle spese sostenute, di cui ai punti sub b) e d), in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei 3 periodi d’imposta antecedenti.
- 50% dell’incremento annuale delle spese sostenute, di cui ai punti sub a) e c), in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei 3 periodi d’imposta antecedenti.

L’importo minimo delle spese da sostenere per poter fruire del contributo è pari ad Euro 30.000, da calcolarsi in riferimento a ciascun anno.

Per godere del credito d’imposta è necessaria una certificazione da allegare al bilancio da parte di un revisore legale o da una società di revisione ovvero dal Collegio Sindacale, se istituito.

Patent box

È stato previsto, a favore di tutte le società ed enti residenti nel territorio dello Stato italiano che svolgono attività di ricerca e sviluppo, un regime opzionale di tassazione agevolata dei redditi derivanti dalla concessione in uso o dall’utilizzo diretto di determinati beni immateriali (es. opere dell’ingegno, brevetti industriali, marchi d’impresa).

Tale regime prevede la detassazione di tali redditi nella misura del:

  • 30% per il 2015
  • 40% per il 2016
  • 50% a partire dal 2017

Tale regime prevede inoltre che, in caso di cessione di tali beni immateriali, la plusvalenza eventualmente emergente non è soggetta a tassazione, a condizione che almeno il 90% corrispettivo ricevuto, sia reinvestito in beni medesimi entro 2 anni. L’opzione ha una durata irrevocabile di 5 anni.

Ristrutturazioni - detrazioni fiscali del 65% e del 50%

Sono state prorogate fino al 31.12.2015 le detrazioni fiscali già previste per il 2014 relative ai lavori di riqualificazione energetica e agli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Bonus ristrutturazione

Gli interventi volti al recupero del patrimonio edilizio realizzati fino al 31.12.2015 godono di una detrazione IRPEF pari al 50% della spesa sostenuta, fermo restando il limite massimo di spesa agevolabile pari ad Euro 96.000 per ciascuna unità immobiliare.

Bonus mobili

Le spese sostenute fino al 31.12.2015 relative all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (categoria A per i forni), finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, beneficiano della detrazione del 50% calcolata su una spesa massima agevolabile di Euro 10.000.

Tale detrazione spetta indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per la ristrutturazione dell’immobile.

Bonus energetico

Le spese sostenute fino al 31.12.2015 per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici godono di una detrazione del 65%.

Tale detrazione del 65% spetta anche per le spese relative:

  • agli interventi su parti comuni degli edifici condominiali, oppure per gli interventi che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio;
  • l’acquisto e la posa in opera di schermature solari, sostenute dall’1.1.2015 al 31.12.2015, nel limite massimo di detrazione di € 60.000,00
  • l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale a biomasse combustibili, sostenute dall’1.1.2015 al 31.12.2015, nel limite massimo di detrazione di € 30.000,00.

Si precisa inoltre che, a partire dall’1.1.2015, la ritenuta sui bonifici relativi alle spese per interventi di riqualificazione energetica e di recupero del patrimonio edilizio, è stata aumentata dal 4% all’8%.

Acquisto/assegnazione di immobili ristrutturati

È stato prolungato da 6 a 18 mesi il periodo entro il quale l’impresa ristrutturatrice o cooperativa può vendere ovvero assegnare l’immobile, consentendo all’acquirente o assegnatario di beneficiare della detrazione IRPEF del 50% sul 25% del prezzo di acquisto dell’immobile, entro il limite massimo di spesa agevolabile pari ad Euro 96.000.

Tale detrazione è pari al 50% fino al 31.12.2015, mentre a partire dall’1.1.2016 la detrazione sarà pari al 36%.

Bonus bebè e bonus famiglie numerose

Bonus bebè

È previsto il riconoscimento di un assegno dell’importo annuo di € 960 per ogni figlio nato o adottato dall’1.1.2015 al 31.12.2017, a condizione che il valore dell’ISEE del nucleo familiare non superi l’importo di € 25.000,00.

Tale assegno viene erogato mensilmente dall’Inps su richiesta dell’interessato fino al compimento del 3° anno di età del figlio ovvero del 3° anno di ingresso nella famiglia in caso di adozione.

Bonus famiglie numerose

È previsto il riconoscimento di buoni per l’acquisto di beni e servizi a favore delle famiglie con almeno 4 figli minori e che presentano un valore dell’ISEE non superiore a € 8.500.

Compensazione crediti verso la Pubblica Amministrazione

È stata prorogata anche per il 2015 la possibilità, per imprese e lavoratori autonomi, di utilizzare in compensazione, con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo (ossia riferite a cartelle esattoriali), i crediti maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione:

  • relativi a somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali;
  • non prescritti, certi, liquidi ed esigibili;
  • qualora la somma iscritta a ruolo sia inferiore o pari al credito vantato.

Novità in materia di lavoro e previdenza

Bonus 80 euro

È stato confermato anche per il 2015 e per gli anni successivi il c.d. “Bonus 80 euro” già riconosciuto nel 2014 a favore dei lavoratori dipendenti e assimilati ai dipendenti, ai collaboratori coordinati e continuativi, ai collaboratori a progetto e ai lavoratori socialmente utili.

Si ricorda che tale credito è riconosciuto in misura differenziata a seconda del reddito complessivo del soggetto, ovvero:

  • se il reddito è inferiore a € 24.000, il “bonus” annuo spettante è pari a €960
  • se il reddito è compreso tra € 24.000 e € 26.000, il “bonus” annuo è riconosciuto in proporzione al reddito complessivo
  • se il reddito è superiore a € 26.000, non spetta alcun “bonus”

Il sostituto d’imposta potrà recuperare l’importo del bonus erogato nella busta paga del lavoratore, tramite il mod. F24, sottoforma di credito (cod. tributo “1655”).

TFR in busta paga

È stato previsto, in via sperimentale, che i lavoratori dipendenti del settore privato aventi un rapporto di lavoro di almeno 6 mesi presso lo stesso datore di lavoro, possono richiedere, per i periodi di paga compresi tra l’1.03.2015 ed il 30.06.2018, di percepire direttamente in busta paga la quota di TFR che maturerà nel suddetto periodo.

Tale possibilità riguarda anche la quota che il dipendente ha scelto di destinare alla previdenza complementare. L’adozione di tale scelta da parte del lavoratore è irrevocabile. Sono esclusi da tale scelta i lavoratori domestici e quelli del settore agricolo.

Si sottolinea, inoltre, che la quota di TFR in busta paga è soggetta a tassazione ordinaria e non a tassazione sostitutiva come era previsto in precedenza. Le modalità attuative di tale disposizione sono rimesse ad un apposito DPCM.

Sgravi contributivi assunzioni a tempo indeterminato

A favore di datori di lavoro del settore privato (compreso il settore agricolo) sono riconosciuti degli sgravi contributivi per un periodo massimo di 36 mesi, nel caso in cui effettuino nuove assunzioni di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.

Tale sgravio, che riguarda solo i nuovi contratti stipulati dall’1.1.2015 al 31.12.2015, consiste nell’esonero dei contributi previdenziali, esclusi i contributi INAIL, a carico dei datori di lavoro nel limite massimo di € 8.060 annui.

Tale agevolazione è esclusa:

  • per i contratti di apprendistato e di lavoro domestico;
  • in relazione ai lavoratori che nei 6 mesi precedenti erano occupati a tempo indeterminato presso un altro datore di lavoro;
  • in relazione ai lavoratori, per i quali lo sgravio sia già stato usufruito.

Fondi pensione

A partire dall’1.1.2015, l’aliquota dell’imposta sostitutiva applicabile ai Fondi pensione è aumentata dall’11,5% al 20%.

Rivalutazione Fondo TFR

A partire dall’1.1.2015, l’aliquota dell’imposta sostitutiva applicabile alla rivalutazione del Fondo TFR è aumentata dall’11,7% al 17%.

Associazioni sportive - Tracciabilità pagamenti e incassi

È stabilito l’aumento da € 516,46 a € 1.000 del limite di tracciabilità dei pagamenti e degli incassi nei confronti delle società, associazioni e altri enti sportivi dilettantistici, nonchè degli altri soggetti che adottano il regime agevolato della Legge 398/81.

Pertanto i versamenti e i pagamenti di importo pari o superiore a € 1.000 devono essere effettuati esclusivamente tramite strumenti tracciabili, es. conti correnti bancari e postali intestati all’associazione, carte di credito, bancomat, assegni non trasferibili.

Soppressione incentivi acquisto veicoli ecologici

È stato soppresso per il 2015 il contributo che era precedentemente riconosciuto in favore dei soggetti che acquistavano un veicolo nuovo a basse emissioni ovvero che consegnavano per la rottamazione un veicolo, della stessa categoria di quello acquistato e immatricolato da almeno 10 anni, di cui tali soggetti erano proprietari o utilizzatori da almeno 12 mesi.

Moratoria pagamento mutui e finanziamenti

è stata disposta una moratoria sui mutui e finanziamenti, concessi alle famiglie e alle piccole- medie imprese, con la possibilità di sospendere la quota capitale delle rate per il periodo 2015 – 2017.
Le modalità attuative di tale disposizione saranno stabilite entro il 31.3.2015.

Novità IRPEF

Erogazioni liberali alle ONLUS

è stato stabilito che, a partire dal 2015, la detrazione IRPEF del 26% riconosciuta per le erogazioni liberali alle ONLUS deve essere calcolata su un importo massimo annuo pari ad € 30.000. Analogamente, l’ammontare massimo di tali erogazioni deducibili dal reddito d’impresa è stato aumentato a € 30.000.

Destinazione del 5 per mille IRPEF

La facoltà di destinare il 5 per mille dell’IRPEF è stata prorogata anche in relazione alle dichiarazioni dei redditi relative al 2014 (730/2015 e UNICO PF) secondo le modalità analoghe a quelle previste per gli anni precedenti.

Polizze vita

A partire dall’1.1.2015 l’esenzione dall’IRPEF dei capitali percepiti in caso di morte dell’assicurato che ha stipulato un contratto di assicurazione sulla vita, viene limitata alle somme a copertura del rischio demografico.

“Nuova Sabatini”

È stato disposto, per il 2015, il rifinanziamento del contributo c.d. “Sabatini-bis”. Tale agevolazione consiste nel riconoscimento di un contributo in conto esercizio per la copertura degli interessi sul finanziamento contratto dalle piccole e medie imprese che acquistano beni strumentali nuovi (es. nuovi macchinari, impianti, attrezzature).

Bolli veicoli storici

A partire dal 2015 è soppressa l’esenzione dal pagamento del bollo per gli autoveicoli e i motoveicoli “storici” costruiti da oltre 20 anni ma non da più di 30 anni. Rimane invece confermata l’esenzione dal pagamento del bollo per i veicoli costruiti da oltre 30 anni.

TASI 2015

è stata prorogata anche per il 2015, l’aliquota massima della TASI (Tributo sui servizi indivisibili) pari al 2,5‰ per la prima casa, aumentabile fino al 3,3‰ se il Comune prevede detrazioni aggiuntive.