Fattura con Billy

Le novità del decreto Milleproroghe

Il Decreto c.d. “Milleproroghe” (D.L. n.192/2014) è stato convertito, con modificazioni, nella Legge 27.02.2015 n. 11, in vigore dal 01.03.2015. Di seguito vengono esposte le principali novità introdotte.

Decadenza rateazione debiti tributari

È stato riaperto il termine per la richiesta di un nuovo piano di rateazione dei debiti tributari in favore dei soggetti decaduti da un precedente piano di rateazione. Per poter usufruire di tale beneficio è necessario che la decadenza sia intervenuta:

  • entro il 31.12.2014
  • a causa di una “temporanea situazione di obiettiva difficoltà”.

Il nuovo piano di rateazione può avere un massimo di 72 rate e non è prorogabile. Il mancato pagamento di 2 rate, anche non consecutive, determina la decadenza. La richiesta del nuovo piano di rateazione deve essere presentato entro e non oltre il 31.07.2015.

Proroga del regime dei minimi

È stata prorogata, fino al 31.12.2015, la possibilità di adottare il regime dei minimi da parte dei soggetti che avviano una nuova attività nel 2015 e che sono in possesso dei relativi requisiti.

Si ricorda, infatti, che la Finanziaria 2015 introducendo il nuovo regime forfetario ha abrogato il regime delle nuove iniziative produttive ed il regime contabile agevolato, consentendo una deroga solo per il regime dei minimi se adottato nel 2014. Per i soggetti che adottavano già il regime dei minimi, infatti, era prevista la possibilità di proseguire con detto regime fino alla sua scadenza naturale, mentre tutti i soggetti che iniziavano una nuova attività nel 2015 potevano solo adottare il nuovo regime forfetario.

Solo per il 2015 coesisterà quindi, la duplice possibilità per i soggetti che iniziano una nuova attività, di adottare alternativamente:

  • il regime dei minimi, con applicazione dell’imposta sostitutiva del 5%;
  • il nuovo regime forfetario, con applicazione dell’imposta sostitutiva dal 15%.

Blocco aliquote gestione separata INPS

È stato prorogato anche per il 2015, il blocco al 27,72% dell’aliquota dei contributi dovuti alla Gestione separata INPS da parte dei lavoratori autonomi non iscritti ad altra forma previdenziale e titolari di partita IVA. Pertanto, riepilogando il quadro complessivo, nel 2015, i soggetti iscritti alla Gestione separata INPS potranno essere assoggettati alle seguenti aliquote a seconda della condizione degli stessi:

  • aliquota al 27,72% per i soggetti iscritti alla Gestione separata INPS, non iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria e titolari di partita IVA;
  • aliquota al 30,72% per i soggetti iscritti alla Gestione separata INPS, non iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria e non titolari di partita IVA (es. co.co.co, co.co.pro., associato in partecipazione);
  • aliquota al 23, 5% per i pensionati iscritti alla Gestione separata INPS;
  • aliquota al 23,5% per i soggetti iscritti sia alla Gestione separata INPS sia ad altra forma previdenziale obbligatoria.

Voluntary disclosure

Modificando le disposizioni in materia di “voluntary disclosure”, è stata prevista la disapplicazione del raddoppio dei termini di accertamento alla contestazione delle violazioni connesse alla compilazione del quadro RW del mod. UNICO PF nel caso in cui:

  • lo Stato black list abbia stipulato con l’Italia, entro il 2.3.2015,un accordo che consente un effettivo scambio di informazioni. Si precisa che tali accordi sono stati stipulati con Svizzera, Liechtenstein e Principato di Monaco;
  • il contribuente, che intende mantenere o trasferire le attività oggetto di disclosure in uno Stato black list, autorizzi l’intermediario finanziario estero presso il quale le attività sono detenute, a trasmettere all’Agenzia delle Entrate tutti i dati relativi a tali attività.

Decorrenza IMUS

È stata prorogata all’1.1.2016 l’entrata in vigore dell’imposta municipale secondaria (IMUS). L’IMUS sostituirà:

  • la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP);
  • il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP);
  • l’imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni (ICPDPA);
  • il canone per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari (CIMP).

Aumento anticipi contrattuali negli appalti con la P.A.

Fino al 31.12.2015 l’anticipo del prezzo erogato dalla stazione appaltante in favore dell’appaltatore, in relazione a contratti di appalto relativi a lavori pubblici, è incrementato dal 10% al 20% dell’importo contrattuale stabilito.

Tale disposizione è finalizzata ad attenuare, almeno in parte, gli effetti negativi generati sulla liquidità aziendale, in conseguenza dell’applicazione dal nuovo meccanismo dello Split payment previsto dalla Finanziaria 2015.