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Le novità della Legge di Stabilità 2016 (1 di 2)

La Legge 28.12.2015 n. 208 (c.d. “Legge di stabilità”) contiene la maggior parte delle novità fiscali di riferimento per il corrente anno ed è in vigore dall’1.1.2016.

Di seguito vengono esposte le principali novità contenute nel decreto tra cui quelle in materia di immobili, IVA, IRAP e detrazioni IRPEF.

Novità IMU e TASI

Immobili in comodato a parenti

È stata ridotta la base imponibile dell’IMU e della TASI del 50% per le unità immobiliari, escluse quelle “di lusso” (A/1, A/8, A/9), che vengono concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale a condizione che:

  • Il contratto sia registrato
  • Il comodante (soggetto che dà l’immobile in comodato):

    • possieda un solo immobile in Italia, oltre all’abitazione principale non di lusso sita nel Comune in cui è ubicato l’immobile concesso in comodato;
    • risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

Per poter fruire di tale agevolazione è necessario che il comodante presenti la dichiarazione IMU che attesti il possesso dei requisiti richiesti.

Esenzione terreni agricoli

A decorrere dal 2016 è stata riconosciuta l’esenzione IMU per i terreni agricoli:

  • che ricadono in aree montane e di collina;
  • posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP iscritti alla previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
  • ubicati nei Comuni delle isole minori (Allegato A della L. 28.12.2001 n. 448);
  • a immutabile destinazione agro-silfo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Riduzione IMU/TASI immobili locati a canone concordato

È stato disposto che per gli immobili a canone concordato l’ammontare dell’IMU e della TASI dovute sono ridotte del 25%. Entrambe le imposte (IMU e TASI), determinate applicando l’aliquota stabilita dal Comune, quindi, sono ridotte al 75%.

Esenzione TASI abitazione principale

Dal 2016 le abitazioni principali, ad esclusione di quelle classificate come di lusso (categorie A/1, A/8, A/9), non sono più assoggettate alla TASI.

TASI unità immobiliari locate destinate ad abitazione principale

È stato disposto che, nel caso immobili locati che costituiscono abitazione principale per l’inquilino, la TASI è dovuta soltanto dal proprietario, nella percentuale fissata dal Comune ovvero nella misura del 90% se il regolamento/delibera comunale non disciplina tale aspetto. Al fine dell’applicazione di tale disposizione è necessario che non si tratti di abitazione di lusso, ossia rientrante nelle categorie A/1, A/8, A/9.

TASI fabbricati “bene merce”

Per i fabbricati costruiti e destinati alla vendita dall’impresa costruttrice, ossia i cd. “beni merce”, fintanto che permanga tale destinazione e gli stessi non siano locati, l’aliquota TASI è ridotta allo 0,1% (con possibilità per i Comuni di aumentare detta aliquota fino allo 0,25%, ovvero diminuirla fino ad azzerarla).

Revisione/aggiornamento rendite catastali D/1 e D/7

A decorrere dall’1.1.2016, la rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, rientranti nelle categorie catastali D/1 (opifici) e D/7 (immobili per attività industriali), si determina tenendo conto del suolo e delle costruzioni, senza considerare:

  • macchinari
  • congegni
  • attrezzature
  • altri impianti funzionali al processo produttivo.

Ciò significa che dalla rendita catastale viene escluso il valore degli impianti e macchinari c.d. “imbullonati”, determinando un risparmio di IMU. Dovrebbero invece essere ancora ricompresi nella rendita catastale gli impianti funzionali all’immobile (riscaldamento, elettrico, di climatizzazione).

È quindi prevista la possibilità di presentare atti di aggiornamento per la rideterminazione della rendita catastale degli immobili già censiti (procedura DOCFA).

Solo per il 2016, se l’atto di aggiornamento è presentato entro il 15.06.2016, la rendita catastale rideterminata ha effetto dall’1.1.2016.

Nuovo requisito “prima casa”

In base alla nuova disposizione, il soggetto già proprietario della “prima casa” può acquistare la “nuova prima casa” applicando le relative agevolazioni anche se risulta ancora proprietario del primo immobile a condizione che lo stesso sia venduto entro un anno dal nuovo acquisto.

Pertanto, se entro tale termine “la vecchia prima casa” non viene venduta, vengono meno le condizioni che consentono l’applicazione delle agevolazioni.

Si ricorda che l’agevolazione consiste nell’applicazione dell’imposta di registro del 2% o dell’IVA al 4% agli atti di trasferimento immobiliare a titolo oneroso.

Leasing di immobili destinati ad abitazione principale

È stata introdotta la definizione di contratto di locazione finanziaria di immobili da adibire ad abitazione principale: con tale contratto, la banca o l’intermediario finanziario (concedenti) si obbligano ad acquistare o far costruire l’immobile su scelta e indicazione del soggetto utilizzatore.

Quest’ultimo avrà la disponibilità dell’immobile per un determinato periodo di tempo e verso pagamento di un canone. Alla scadenza del contratto di leasing, l’utilizzatore ha la facoltà di acquistare la proprietà l’immobile ad un prezzo pattuito.

Ai fini IRPEF, il soggetto utilizzatore potrà godere di una detrazione del 19% relativamente:

  • ai canoni e relativi oneri accessori per un importo non superiore a € 8.000;
  • al prezzo di riscatto per un importo non superiore a € 20.000.

Detta detrazione è concessa a condizione che:

  • l’immobile sia adibito ad abitazione principale entro 1 anno dalla consegna;
  • il soggetto utilizzatore abbia un’età inferiore a 35 anni ed un reddito complessivo non superiore a € 55.000,00 all’atto di stipula del contratto. Esso inoltre, non deve essere proprietario di altri immobili abitativi.

Si precisa che se il soggetto utilizzatore ha un’età pari o superiore ai 35 anni, esso non perde l’agevolazione in esame, ma la detrazione suddetta è ridotta del 50%.

Ai fini delle imposte indirette, alle cessioni di abitazioni (non di lusso) nei confronti di banche ed intermediari finanziari per essere concesse in leasing ricorrendo i requisiti “prima casa” in capo all’utilizzatore, si applica:

  • un’imposta di registro dell’1,50% (posto che l’atto non sia imponibile IVA);
  • le imposte ipocatastali in misura fissa.

L’agevolazione in oggetto è applicabile dall’1.1.2016 al 31.12.2020.

Novità in materia di IVA

Note di variazione IVA

In base alle nuove disposizioni è previsto che la nota di credito (nota di variazione in diminuzione):

può essere emessa in caso di mancato pagamento, in tutto o in parte in presenza di:

  • una procedura concorsuale, dalla data di assoggettamento della procedura, quindi in caso di:

    • fallimento: dalla data della sentenza dichiarativa;
    • liquidazione coatta amministrativa: dalla data del provvedimento che la ordina;
    • concordato preventivo: dal decreto di ammissione;
    • amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi: dal decreto che
      dispone la procedura;
  • un accordo di ristrutturazione dei debiti, dalla data del decreto di omologa
    dell’accordo;
  • un piano attestato di risanamento, dalla data di pubblicazione nel Registro delle Imprese.

Si precisa che il soggetto (cessionario/committente) assoggettato a procedura concorsuale, non è tenuto a registrare la nota di credito emessa dal cedente o prestatore e quindi a versare l’iva detratta in passato.

Tale novità è applicabile, tuttavia, solo alle procedure concorsuali attivate successivamente dal 01.01.2017.

può essere emessa in caso di mancato pagamento, in tutto o in parte a causa di procedure esecutive individuali rimaste infruttuose, come nei seguenti casi:

  • pignoramento presso terzi, quando dal verbale di pignoramento redatto dall’ufficiale giudiziario risulta che presso il terzo pignorato non vi sono beni/crediti da pignorare;
  • pignoramento di beni mobili, quando dal verbale di pignoramento redatto dall’ufficiale giudiziario risulta la mancanza di beni da pignorare o l’impossibilità di accesso al domicilio del debitore ovvero la sua irreperibilità.

Nel caso di procedure esecutive individuali rimaste infruttuose le novità appena esposte si applicano anche con riferimento alle operazioni effettuate anteriormente al 31.12.2016.

Aliquote IVA

In materia di aliquote IVA è stata:

  • estesa l’aliquota del 4% alle cessioni di giornali, di notiziari quotidiani, di periodici e di altri prodotti editoriali in formato elettronico;
  • introdotta l’aliquota del 5% per le prestazioni socio-sanitarie e assistenziali rese dalle cooperative sociali e loro consorzi nei confronti di determinati soggetti (ad esempio: anziani inabili, handicappati psicofisici, minori, persone migranti).

Nuova fattispecie di Reverse charge

È stata introdotta la nuova lettera a quater del comma 6 art.17 Dpr 633/72 che estende l’applicazione del reverse charge anche alle prestazioni di servizi rese dalle imprese consorziate nei confronti del consorzio aggiudicatario di una commessa con un Ente pubblico al quale il consorzio deve applicare l’IVA con il meccanismo dello “split payment”.

Tale nuova fattispecie rimane, però, al momento subordinata all’autorizzazione da parte dell’Unione Europea.

Novità in materia di IRAP

Aumento deduzione forfetaria IRAP

A partire dal periodo d’imposta 2016, è aumentata la deduzione forfetaria IRAP a favore delle sic, sas, ditte individuali e lavoratori autonomi.

Pertanto, le deduzioni spettanti che variano in relazione alla base imponibile IRAP, sono ora riconosciute nei seguenti importi:

  • 13.000,00 euro, se la base imponibile non supera 180.759,91 euro;
  • 9.750,00 euro, se la base imponibile supera 180.759,91 euro, ma non 180.839,91 euro;
  • 6.500,00 euro, se la base imponibile supera 180.839,91 euro, ma non 180.919,91 euro;
  • 3.250,00 euro, se la base imponibile supera 180.919,91 euro, ma non 180.999,91 euro.

Esenzione IRAP settore agricolo e pesca

A partire dal periodo d’imposta 2016 sono esenti da IRAP:

  • i soggetti che esercitano un’attività agricola ai sensi dell’art.32 del TUIR, trattasi ad esempio dei soggetti che esercitano attività dirette alla coltivazione del fondo e alla silvicoltura, all’allevamento di animali con mangimi ottenibili per almeno un quarto dal terreno, ecc.;
  • le cooperative e loro consorzi che forniscono in via principale servizi nel settore selvicolture;
  • le cooperative e loro consorzi di cui all’art. 10 del DPR n. 601/73, trattasi ad esempio di società cooperative agricole e loro consorzi che esercitano l’allevamento di animali con mangimi ottenuti per almeno un quarto dai terreni dei soci, nonchè la manipolazione, conservazione, valorizzazione, trasformazione e alienazione di prodotti agricoli e zootecnici e di animali conferiti prevalentemente dai soci.

Si precisa che restano soggette ad IRAP (aliquota ordinaria 3,9%):

  • le attività di agriturismo;
  • le attività di allevamento eccedenti il limite agrario;
  • le attività connesse di cui all’art. 56-bis del TUIR (trattasi ad esempio delle attività di produzione di vegetali tramite l’utilizzo di strutture fisse o mobili, quale la coltivazione di vegetali in serra, qualora la superficie coltivata ecceda il doppio di quella del fondo).

Deducibilità parziale costo lavoratori stagionali

A partire dal 2016 è riconosciuta alle imprese, ai lavoratori autonomi ed ai soggetti del settore agricolo la deducibilità dalla base imponibile IRAP del 70% del costo dei lavoratori stagionali.

Detrazioni IRPEF

Nuova detrazione IRPEF dell’IVA corrisposta per l’acquisto di immobili

È stata introdotta una detrazione dall’IRPEF pari al 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’IVA relativa all’acquisto di unità immobiliari residenziali, di classe energetica A/B, cedute dalle imprese costruttrici. La detrazione:

  • spetta per gli acquisti effettuati fino al 31.12.2016;
  • viene ripartita in 10 quote annuali.

Sono esclusi gli acquisti effettuati da imprese che hanno solo eseguito lavori di recupero edilizio (di ristrutturazione edilizia, di manutenzione straordinaria o di restauro e risanamento conservativo).

Detrazione IRPEF per gli immobili interamente ristrutturati

È stata prorogata la detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute per l’acquisto o l’assegnazione di unità immobiliari site in fabbricati interamente recuperati con interventi di restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione da parte di imprese e cooperative edilizie.

La detrazione spetta:

  • in relazione agli acquisti o assegnazioni effettuati fino al 31.12.2016;
  • entro l’importo massimo di euro 96.000 per unità immobiliare.

Detrazione IRPEF per interventi di recupero edilizio

È stata prorogata la detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio.

La detrazione spetta:

  • per le spese sostenute fino al 31.12.2016;
  • entro l’importo massimo di spesa pari ad euro 96.000.

Detrazione IRPEF/IRES per interventi di riqualificazione energetica degli edifici

È stata prorogata la detrazione IRPEF/IRES del 65% delle spese sostenute per gli interventi di risparmio e riqualificazione energetica degli edifici (anche relativi a parti comuni di edifici comunali). La detrazione spetta per le spese sostenute fino al 31.12.2016.

Bonus dispositivi risparmio consumo energetico

È stabilito che spetta la detrazione IRPEF/IRES del 65% anche in relazione alle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda, di climatizzazione degli immobili abitativi, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti.

Bonus mobili ed elettrodomestici

È stata prorogata la detrazione IRPEF del 50% su una spesa massima di € 10.000 a favore dei soggetti che sostengono spese per l’acquisto di mobili e/o grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio.

La detrazione spetta per le spese sostenute fino al 31.12.2016.

Nuova detrazione IRPEF per l’acquisto di mobili dalle “giovani coppie”

È stata introdotta una nuova detrazione IRPEF riservata alle giovani coppie (coniugi o conviventi):

  • che costituiscono nucleo familiare da almeno 3 anni
  • in cui almeno uno dei due non abbia superato i 35 anni di età
  • che acquistano un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale.

L’agevolazione consiste nella detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute dall’1.1.2016 al 31.12.2016 per l’acquisto di mobili ed arredo dell’abitazione su una spesa massima di € 16.000. L’importo oggetto di detrazione va ripartito in 10 quote annuali.

Tale agevolazione non è cumulabile nè con la detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio nè con il bonus “mobili ed elettrodomestici”.

Detrazione IRPEF spese funebri

A partire dal periodi d’imposta 2015 (Mod. Unico 2016, 730/2016), le spese funebri sono detraibili ai fini IRPEF:

  • per un importo massimo di € 1.550,00 per ciascun decesso
  • sostenute in dipendenza della morte di persone, senza più alcuna limitazione in relazione al rapporto di coniugio/parentela/affinità.

Detrazione IRPEF Spese universitarie

A partire dal periodo d’imposta 2015 (Mod. Unico 2016, 730/2016) le spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione presso università non statali beneficiano della detrazione IRPEF del 19% in misura non superiore a quella annualmente stabilita con specifico Decreto Ministeriale per ciascuna Facoltà universitaria, tenendo conto degli importi medi delle tasse e dei contributi dovuti alle università statali.

Credito d’imposta sistemi videosorveglianza

È previsto un credito d’imposta a favore delle persone fisiche (non nell’esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa) che sostengono spese per:

  • l’installazione di sistemi di video sorveglianza digitale o allarme;
  • contratti stipulati con istituti di videosorveglianza, dirette alla prevenzione di attività criminali.

La definizione delle modalità attuative dell’agevolazione in esame è demandata ad un apposito Decreto Ministeriale.

Limite all’utilizzo dei contanti

È stato stabilito l’aumento da € 1.000 a € 3.000 del limite previsto per il trasferimento di:

  • denaro contante
  • libretti di deposito bancario o postali al portatore
  • titoli al portatore in euro o in valuta estera effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi (privati o operatori economici).

Questo divieto non opera quando il trasferimento avviene con l’intervento ad esempio di banche o Poste italiane.

È stato altresì eliminato l’obbligo:

  • di pagare i canoni di locazione di unità abitative con modalità che consentano la tracciabiàità (diverse quindi dal contante);
  • per i soggetti della filiera dell’autotrasporto, di pagare il corrispettivo delle prestazioni di trasporto di merci su strada, utilizzando strumenti che consentano la tracciabiàità delle operazioni come sistemi elettronici di pagamento, ovvero il canale bancario, indipendentemente dall’importo.

Nuovi termini per l’accertamento

È stabilito che, a partire dal 2016 (modello Unico 2017, IVA 2017 e IRAP 2017), l’avviso di accertamento per imposte sui redditi, IVA e IRAP dovrà essere notificato al contribuente:

  • in caso di dichiarazione infedele: entro il 31.12 del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione;
  • in caso di omessa dichiarazione: entro il 31.12 del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.

Viene inoltre abrogato il raddoppio dei termini per le violazioni penali.

Compensazione crediti verso la Pubblica Amministrazione

È stata prorogata anche per il 2016 la possibilità, per imprese e lavoratori autonomi, di utilizzare in compensazione, con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo (ossia riferite a cartelle esattoriali), i crediti maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione:

  • relativi a somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali; - non prescritti, certi, liquidi ed esigibili;
  • qualora la somma iscritta a ruolo sia inferiore o pari al credito vantato.

Con apposito decreto saranno individuati i soggetti interessati e le modalità di compensazione.

Disciplina canone Rai

A partire dal 2016 la misura del canone Rai è pari ad € 100,00 e per i titolari di utenza per la fornitura di energia elettrica, il pagamento del canone avviene mediante addebito sulle fatture emesse dall’impresa elettrica, con indicazione in una voce distinta.