Fattura con Billy

Le novità della Legge di Stabilità 2016 (2 di 2)

La Legge 28.12.2015 n. 208 (c.d. “Legge di stabilità”) contiene la maggior parte delle novità fiscali di riferimento per il corrente anno ed è in vigore dall’1.1.2016.

Di seguito vengono esposte le principali novità contenute nel decreto tra cui l’introduzione dei maxi ammortamenti, le modifiche al regime forfettario, l’assegnazione agevolata dei beni d’impresa, l’estromissione degli immobili dell’imprenditore individuale, novità in materia previdenziale e nel settore agricolo.

Maxi ammortamenti beni strumentali nuovi

È stata introdotta la possibilità per:

  • imprese (individuali, società di persone, società di capitali, enti commerciali)
  • lavoratori autonomi (professionisti, compresi gli studi associati)

che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, di incrementare il costo di acquisto del 40% al solo fine di determinare le quote di ammortamento e i canoni di leasing.

L’agevolazione si applica per gli acquisti effettuati nel periodo 15.10.2015 – 31.12.2016 ed è necessaria l’entrata in funzione del bene.

Sono esclusi da tale agevolazione i seguenti beni:

  • beni materiali strumentali con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%;
  • fabbricati e costruzioni;
  • beni utilizzati sulla base di un contratto di noleggio (in tal caso l’agevolazione opera a favore del soggetto concedente). Sul punto però si attengono chiarimenti da parte dell’Agenzia delle entrate.

L’agevolazione consiste in una maggiorazione del 40% del costo del bene al quale devono essere applicati gli ordinari coefficienti di ammortamento.

Esempio: acquisto di un macchinario per € 50.000, considerando la maggiorazione del 40%, il valore sul quale determinare l’ammortamento deducibile è pari ad € 70.000, così determinato: € 50.000 + (50.000 x 40%). Su questo valore rideterminato sarà calcolata la relativa quota di ammortamento deducibile.

Per i beni in leasing, la maggiorazione opera sulla quota capitale dei canoni di leasing e sul prezzo di riscatto per il calcolo delle successive quote di ammortamento.

Con riferimento ai veicoli a deducibilità limitata (es. autovetture, motocicli) è prevista un’ulteriore agevolazione, ossia oltre all’incremento del 40% del costo di acquisto, è previsto l’aumento nella stessa misura (40%) dei limiti di deducibilità. Così ad esempio, nel caso di impresa che acquista un autovettura il limite ordinario di deducibilità pari ad € 18.075,99 viene incrementato ad € 25.306,39. Tale ulteriore incremento è però escluso per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti.

Si precisa che l’incremento/agevolazione:

  • ha rilevanza solo fiscale, non produrrà quindi nessun effetto sulla redazione del bilancio civilistico;
  • ha effetto solo ai fini delle imposte dirette (IRPEF/IRES);
  • non ha alcun effetto ai fini IRAP;
  • non ha alcun effetto ai fini dell’applicazione degli studi di settore;
  • non ha alcun effetto in sede di cessione del bene per la determinazione della
    plus/minusvalenza.

Il regime fiscale forfettario - modifiche

Sono state apportate alcune modifiche al regime fiscale agevolato riservato alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa, d’arte o professione (ditte individuali, professionisti, imprese familiari), c.d. “regime forfetario”, introdotto con la Legge di Stabilità 2015 (si veda circolare 2/2015).

Le modifiche sono efficaci a decorrere dall’1.1.2016 e sono di seguito riepilogate:

  • sono stati aumentati i limiti massimi dei ricavi/compensi ai quali devono soggiacere i soggetti per poter rientrare nel regime agevolato. Tali limiti sono diversi a seconda dell’attività svolta dal soggetto come di seguito riepilogato:

    • 45.000,00 euro per industrie alimentari e delle bevande con codice attività 10 e 11 (coefficiente di redditività 40%);
    • 50.000,00 euro per commercio all’ingrosso e al dettaglio con codice attività 45, da 46.2 a 46.9, da 47.1 a 47.7, 47.9 (coefficiente di redditività 40%);
    • 40.000,00 euro per commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande con codice attività 47.81 (coefficiente di redditività 40%);
    • 30.000,00 euro per commercio ambulante di altri prodotti con codice attività 47.82 e 47.89 (coefficiente di redditività 54%);
    • 25.000,00 euro per costruzioni e attività immobiliari con codice attività 41, 42, 43, 68 (coefficiente di redditività 86%);
    • 25.000,00 euro per intermediari del commercio con codice attività 46.1 (coefficiente di redditività 62%);
    • 50.000,00 euro per attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (ad esempio ristoranti e bar) con codice attività 55 e 56 (coefficiente di redditività 40%);
    • 30.000,00 euro per attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi con codice attività da 64 a 66, da 69 a 75, da 85 a 88 (coefficiente di redditività 78%);
    • 30.000,00 euro per tutte le altre attività con codice attività da 01 a 03, da 05 a 09, da 12 a 33, da 35 a 39, da 49 a 53, da 58 a 63, da 77 a 82, 84, da 90 a 99 (coefficiente di redditività 67%);
  • non possono avvalersi del regime forfetario i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilato (compreso reddito da pensione) per un importo superiore a € 30.000;
  • per i primi 5 anni di attività i soggetti che accedono al regime applicano al reddito determinato in modo forfettario (in base al coefficiente di redditività) l’imposta sostitutiva nella misura del 5% anzichè del 15%. Ciò a condizione che:

    • il soggetto non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, d’impresa o professionale;
    • l’attività da esercitare non costituisca mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente/autonomo (salvo il periodo di pratica obbligatorio per legge);
    • qualora venga proseguita un’attività svolta precedentemente da altro soggetto, l’ammontare dei ricavi realizzati nell’anno precedente non sia superiore ai limiti di ricavi/compensi previsti per l’accesso al regime come sopra riepilogati;
  • gli imprenditori individuali che applicano il regime forfetario possono beneficiare di una riduzione del 35% della contribuzione ordinaria prevista per le gestioni degli artigiani e commercianti dell’INPS.

Si ricorda che il regime forfettario è un regime naturale per cui si applica automaticamente a tutti coloro che rientrano nei requisiti richiesti per l’accesso e non ha un limite di durata.

È concesso comunque l’esercizio dell’opzione per il regime ordinario.

Assegnazione e cessione agevolata di beni ai soci e trasformazione in soc. semplice

È stata riproposta la possibilità per:

  • le società di capitali (società per azioni, società a responsabilità limitata, società in accomandita per azioni)
  • le società di persone (società in nome collettivo e società in accomandita semplice)

di assegnare o cedere beni ai soci, o trasformarsi in società semplice, beneficiando di riduzioni per quanto riguarda le imposte dirette e indirette.

Si precisa che l’assegnazione, la cessione o la trasformazione in società semplice deve essere effettuata entro il 30.09.2016.

I beneficiari dell’agevolazione sono tutti i soggetti (persone fisiche e società) che:

  • rivestono la figura di socio all’atto dell’assegnazione del bene;
  • risultano iscritti nel libro soci, qualora prescritto, alla data del 30.09.2015, ovvero che vengono iscritti entro il 31.01.2016 in forza di un titolo di trasferimento avente data certa anteriore all’1.10.2015.

Per le società prive di libro soci (es. società di persone) l’identità di socio deve essere provata con un titolo idoneo avente data certa.

I beni che possono essere assegnati ai soci sono:

  • gli immobili strumentali per natura, appartenenti quindi alle categorie catastali B,C,D,E e A/10, qualora non utilizzati direttamente per l’esercizio dell’attività (es. immobili di proprietà della società ma dati in locazione/comodato);
  • gli immobili “merce”;
  • gli immobili “patrimonio”, ossia quelli ad uso abitativo posseduti dall’impresa;
  • i beni mobili iscritti in Pubblici registri non utilizzati come strumentali per l’esercizio dell’attività.

Rimangono esclusi dall’agevolazione quindi i beni immobili strumentali per destinazione, ossia quando il bene immobile viene utilizzato per l’esercizio dell’impresa.

Ai fini delle imposte dirette, l’agevolazione consiste nell’applicazione in capo alla società di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e IRAP pari all’8% ovvero pari al 10,5% se trattasi si società di comodo, calcolata sulla plusvalenza, ossia la differenza tra:

  • il valore dei beni assegnati individuato, in caso si assegnazione o trasformazione in società semplice, dal valore di mercato o, in alternativa (per gli immobili) dal valore catastale. In caso di cessione si considera il corrispettivo, a condizione che non sia inferiore al valore di mercato o catastale.
  • il costo fiscalmente riconosciuto, diverso a seconda della tipologia di bene assegnato, ma nella maggior parte dei casi individuato dal costo di acquisto al netto degli ammortamenti fiscalmente dedotti.

L’imposta deve essere versata:

  • nella misura del 60% entro il 30.11.2016;
  • nella misura del 40% entro il 16.06.2017.

Ai fini delle imposte indirette, per le assegnazioni/cessioni soggette a imposta di registro è prevista la riduzione alla metà delle relative aliquote e l’applicazione delle imposte ipocatastali in misura fissa. Non vi sono invece agevolazioni per quanto riguarda l’IVA che, se dovuta, deve essere assolta nei modi (e nei termini) ordinari.

Si ritiene utile sottolineare che in alcuni casi il socio potrebbe essere assoggettato a tassazione sugli utili in natura percepiti. Tuttavia, può essere soggetta a tassazione in capo al socio soltanto la differenza tra il valore normale del bene assegnato e l’importo su cui la società ha applicato l’imposta sostitutiva.

In sintesi, si riepilogano di seguito i casi che potrebbero verificarsi. In caso di assegnazione:

  • società di capitali che, a seguito dell’assegnazione del bene annulla una riserva di utili: si genera un utile soggetto a tassazione in capo al socio, pari al valore normale del bene al netto della plusvalenza assoggettata ad imposta sostitutiva dalla società;
  • società di capitali che, a seguito dell’assegnazione del bene annulla una riserva di capitali, ovvero società di persone che a seguito dell’assegnazione del bene annulla una riserva di utili o di capitale: non si genera alcun reddito imponibile in capo al socio, ma il costo della partecipazione viene rideterminato. Tuttavia, se il costo della partecipazione diventa negativo, l’eccedenza negativa è tassata come reddito da partecipazione.

In caso di cessione: per il socio non si genera alcun utile in natura, nè si modifica il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione.

In caso di trasformazione:

  • società di persone che si trasformano in società semplici: gli utili in natura sono attribuiti per trasparenza ai soci (già tassati definitivamente);
  • società di capitali che si trasformano in società semplici: gli utili si intendono distribuiti ai soci, con tassazione del dividendo, nel periodo d’imposta successivo alla trasformazione se le riserve non compaiono in bilancio.

Il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione del socio viene rideterminato in aumento. Si ricorda che la trasformazione in società semplice può avvenire a condizione che la società abbia per oggetto esclusivo o principale la gestione dei beni (tipicamente si tratta delle società immobiliari di gestione).

Estromissione dell’immobile dell’imprenditore individuale

È stata riproposta l’estromissione dal regime d’impresa degli immobili posseduti dell’imprenditore individuale. Tale operazione deve essere effettuata entro il 31.05.2016 al fine di fruire di determinate agevolazioni ed ha effetto (retroattivo) dall’1.1.2016.

L’estromissione agevolata può avere ad oggetto solamente immobili, posseduti alla data del 31.10.2015, che siano:

  • strumentali per destinazione: ossia quegli immobili utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’impresa indipendentemente dalla categoria catastale;
  • strumentali per natura: ossia gli immobili rientranti nelle categorie catastali B, C, D, E e A/10 (anche se dati in locazione o comodato a terzi).

Non sono quindi ammessi all’agevolazione gli immobili “merce” e gli immobili non strumentali (ad esempio un fabbricato abitativo locato).

L’agevolazione consiste nel versamento di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e dell’IRAP pari all’8%, da calcolarsi sulla differenza tra il valore normale dell’immobile (valore di mercato o catastale) e il relativo costo fiscalmente riconosciuto.

L’imposta deve essere assolta:

  • nella misura del 60% entro il 30.11.2016;
  • nella misura del 40% entro il 16.06.2017.

L’IVA se dovuta deve essere assolta nei modi e termini ordinari. Le imposte di registro e ipocatastali non sono dovute.

Rivalutazione terreni e partecipazioni

È prevista anche per il 2016 la facoltà di rideterminare il costo di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni, posseduti fuori dal regime di impresa e cioè da persone fisiche, società semplici, associazioni professionali e da enti non commerciali.

A tal fine è necessario procedere, entro il 30.06.2016, alla redazione e all’asseverazione della perizia di stima da parte di un esperto, nonchè al versamento dell’imposta sostitutiva calcolata sul valore che emerge dalla perizia in misura pari all’8%.

Riduzione aliquota IRES

A decorrere dall’1.1.2017, quindi a partire dal periodo d’imposta 2017, l’aliquota IRES è ridotta al 24% (anzichè 27,5%).

Conseguentemente:

  • la ritenuta a titolo d’imposta sugli utili corrisposti a società ed enti soggetti all’imposta sul reddito delle società in uno Stato UE/SEE è pari all’1,20%;
  • la percentuale di concorrenza al reddito imponibile di dividendi e plusvalenze sarà rideterminata da un apposito Decreto Ministeriale (attualmente si ricorda essere pari al 49,72%).

Novità in materia di lavoro e previdenza

Sgravi contributivi assunzioni a tempo indeterminato

A favore di datori di lavoro del settore privato (compreso il settore agricolo) sono riproposti degli sgravi contributivi per un periodo massimo di 24 mesi, nel caso in cui effettuino nuove assunzioni di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.

Tale sgravio, che riguarda solo i nuovi contratti stipulati dall’1.1.2016 al 31.12.2016, consiste nell’esonero nella misura del 40% dei contributi previdenziali, esclusi i contributi INAIL, a carico dei datori di lavoro nel limite massimo di € 3.250 annui.

Tale agevolazione è esclusa:

  • per i contratti di apprendistato e di lavoro domestico;
  • in relazione ai lavoratori che nei 6 mesi precedenti erano occupati a tempo indeterminato presso un altro datore di lavoro;
  • in relazione ai lavoratori, per i quali lo sgravio sia già stato usufruito;
  • con riferimento ai dipendenti che nei 3 mesi precedenti l’1.1.2016 hanno già in essere con il datore di lavori un contratto a tempo indeterminato.

Gestione separata INPS - aliquote

Le aliquote dovute per la gestione separata per l’anno 2016 sono fissate come segue:

  • 27,72% per i liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche;
  • 31,72% per i collaboratori e figure assimilate non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie;
  • 24% per i liberi professionisti, collaboratori e soggetti assimilati titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria.

Detestazione premi produttività

È stabilito che le somme erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato (con reddito per l’anno 2015 inferiore a € 50.00) a titolo di premio produttività o sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa sono soggette all’imposta sostitutiva dell’IRPEF pari al 10%, su un importo massimo lordo di € 2.000.

Modifiche al settore agricolo

Imposta di registro per i trasferimenti di terreni

È stabilito, a partire dall’1.1.2016, l’aumento dal 12% al 15% dell’aliquota dell’imposta di registro applicabile ai trasferimenti a titolo oneroso di terreni agricoli a favore dei soggetti diversi dai coltivatori diretti e IAP iscritti alla previdenza agricola.

Agevolazioni piccola proprietà contadina

È disposta l’applicabilità delle agevolazioni per la piccola proprietà contadina anche agli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni agricoli e relative pertinenze posti in essere a favore del coniuge o di parenti in linea retta di coltivatori diretti iscritti alla previdenza agricola e IAP.

Tale agevolazione è usufruibile a condizione che il coniuge ed i parenti:

  • siano già proprietari di terreni agricoli;
  • convivano con il soggetto “titolare” dell’agevolazione.

Aumento percentuali di compensazione

Con apposito Decreto Ministeriale saranno aumentate le percentuali di compensazione:

  • applicabili a specifici prodotti del settore lattiero-caseario in misura non superiore al 10%;
  • applicabili agli animali vivi in misura non superiore al 7,7% per i bovini e all’8% per i suini.

Rivalutazione reddito dominicale e agrario

A partire dal 2016, la rivalutazione del reddito dominicale e agrario è aumentata dal 7% al 30%.

Attività di produzione/cessione energia da impianti fotovoltaici

È stabilito che costituiscono attività connesse e si considerano produttive di reddito agrario, la produzione e la cessione:

  • di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali (fino a 2.400.000 kWh annuo);
  • di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili fotovoltaiche (fino a 260.000 kWh annuo);
  • di carburanti e prodotti chimici di origine agroforestale provenienti prevalentemente dal fondo, effettuate da imprenditori agricoli.

Incentivi produzione energia elettrica

È previsto il prolungamento fino al 31.12.2020 dell’incentivo previsto a favore degli esercenti di impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da biomasse/biogas/bioliquidi sostenibili che cessano nel periodo compreso tra l’1.1.2016 e il 31.12.2016 di beneficiare degli incentivi sull’energia prodotta.

L’agevolazione consiste in un incentivo sull’energia prodotta pari all’80% di quello riconosciuto dal DM 6 luglio 2012 agli impianti di nuova costruzione e di pari potenza.

L’erogazione di tale nuovo incentivo da parte del GSE è tuttavia subordinata al parere favorevole della Commissione UE.

Credito d’imposta gasolio autotrasportatori

È stabilito che, a decorrere dal 2016, il credito d’imposta relativo al gasolio a favore degli autotrasportatori non è più riconosciuto per i veicoli di categoria Euro 2 o inferiore.

Credito d’imposta “art-bonus”

È stabilito che il credito d’imposta a favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura c.d. “art-bonus”, spetta a regime nella misura del 65% delle erogazioni effettuate.