Fattura con Billy

Spesometro 2014: eliminata la soglia di 3.600 Euro

La comunicazione di cui all'art. 24 del DL 78/2010 (c.d. spesometro) riguarda tutti i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto.

Fino al 31.12.2013 sono escluse dall'obbligo della comunicazione le cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali non sussiste l'obbligo di emissione della fattura (riguarda nella maggior parte dei casi i soggetti operanti nel settori del commercio al dettaglio e nella ristorazione), se l'importo unitario dell'operazione è inferiore a 3.600,00 Euro al lordo dell'IVA.

A partire dal 01.01.2014 tale clausola di esclusione non opererà più e, quindi, tutte le operazioni per le quali è stata emessa/ricevuta la fattura, devono essere incluse nello spesometro.

Ai fini della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA relative al periodo d'imposta 2014 (da effettuarsi quindi nel 2015) qualora si opti per l'invio in forma aggregata, si segnala che i dati da comunicare per ciascuna controparte (cliente e fornitore) sono:

  • la partita IVA o il Codice Fiscale;
  • il numero delle operazioni aggregate;
  • il numero delle operazioni imponibili, non imponibili, esenti;
  • l'imposta totale sulle operazioni imponibili;
  • l'importo totale delle operazioni con Iva non esposta in fattura;
  • l'importo totale delle note di variazione;
  • l'imposta totale relativa alle note di variazione.

Quindi, anche per le operazioni per le quali, pur in assenza dell'obbligo, sia stata emessa la fattura, è necessario indicare nel documento i dati del destinatario, inclusi la partita Iva o il Codice Fiscale.

Si ricorda che è possibile registrare le fatture attive e passive di importo non superiore a 300€, anziché singolarmente, attraverso un documento riepilogativo unico in cui devono essere riportati:

  • i numeri delle fatture a cui si riferisce;
  • l'ammontare complessivo delle operazioni;
  • l'ammontare complessivo distinto per ciascuna aliquota d'imposta.

Il documento riepilogativo non sostituisce le singole fatture, che devono comunque essere emesse. L'annotazione nel registro dei corrispettivi deve avvenire nel rispetto dell'ordinaria tempistica (quindi per le fatture emesse deve essere annotato entro il giorno 15 del mese successivo a quello dell'emissione).