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Le novità della Legge di Stabilità 2014

La Legge 27.12.2013 n. 147 (cd "Legge di stabilità") contiene la maggior parte delle novità fiscali di riferimento per il corrente anno ed è in vigore dall'1.01.2014.

Le principali novità fiscali sono riassunte come segue.

Pagamenti canoni di locazione ad uso abitativo

A partire dall'1.01.2014 i pagamenti dei canoni di locazione relativi alle sole unità abitative dovranno essere effettuati, qualunque sia l'importo, esclusivamente con strumenti tracciabili (escludendo quindi la possibilità di pagamento in contante).

Novità IRPEF

Detrazioni IRPEF per reddito da lavoro dipendente

Per i soggetti titolari di reddito da lavoro dipendente ai sensi dell'art. 49 del TUIR (escluse le pensioni) e/o dei redditi assimilati ai sensi dell'art. 50 co.1 del TUIR sono stati modificati sia gli importi della detrazione, che le soglie di reddito a cui è legata la detrazione stessa.

Destinazione del 5 per mille IRPEF

La facoltà di destinare il 5 per mille dell'IRPEF viene prorogata anche in relazione alle dichiarazioni dei redditi relative al 2013 (730/2014 e UNICO PF) secondo le modalità analoghe a quelle previste per gli anni precedenti.

Destinazione del 8 per mille IRPEF

È data la possibilità al contribuente di scegliere di destinare l'8 per mille della propria IRPEF, anziché ad una confessione religiosa riconosciuta, allo Stato, con vincolo di utilizzo per scopi di interesse sociale o di carattere umanitario.

Detrazioni fiscali del 65% e del 50%

Sono state prorogate fino al 31.12.2014 le detrazioni fiscali già previste per il 2013 dal cd "Decreto Energia" (D.L. 63/2013); nello specifico:

Bonus ristrutturazione: gli interventi tesi al recupero del patrimonio edilizio realizzati fino al 31.12.2014 godono di una detrazione pari al 50% della spesa sostenuta, fermo restando il limite massimo di spesa agevolabile pari ad Euro 96.000 per ciascuna unità immobiliare. Dal 2015 il bonus sarà ridotto al 40% sempre mantenendo il limite massimo di spesa pari a 96.000 Euro, per poi ritornare alla detrazione al 36% e limite massimo di spesa pari ad Euro 48.000 nel 2016.

Bonus energetico: gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici godono di una detrazione del 65% per le spese sostenute fino al 31.12.2014, mentre nel 2015 l'agevolazione sarà pari al 50%. Si precisa però che per gli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali, oppure per gli interventi che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, la detrazione è pari al 65% per le spese sostenute fino al 30.06.2015 e al 50% per le spese effettuate dal 1.07.2015 al 30.06.2016.

Misure antisismiche: le spese relative agli interventi finalizzati all'adozione di misure antisismiche effettuate su edifici situati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2 DPCM 20.03.2003 n. 3274) adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive, godono di una detrazione pari al 65% se sostenute fino al 31.12.2014, e del 50% se sostenute nel corso del 2015. Il limite massimo delle spese agevolabili rimane pari ad Euro 96.000 per ogni unità immobiliare.

Bonus mobili: per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione è prevista la proroga fino al 31.12.2014 della detrazione del 50% calcolata su una spesa massima agevolabile di Euro 10.000.

Si precisa che le spese in questione possono anche eccedere le spese per la ristrutturazione dell'immobile (in precedenza invece era espressamente prevista tale limitazione).

Sisma Emilia

Sono previste nuove agevolazioni, sottoforma di contributo in conto capitale, per le imprese che realizzano, o abbiano già realizzato a partire dal 20.05.2012, investimenti produttivi nei territori colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. Ogni Regione colpita definisce in via autonoma le modalità di erogazione dei contributi, tra cui l'ammontare massimo e le spese ammissibili.

Imposta Unica Comunale ( IUC ) e tributi locali

È stata istituita una "nuova" imposta a decorrere dall'1.01.2014. La IUC si compone:
- dell'IMU, di natura patrimoniale e quindi legata al possesso degli immobili;
- della componente riferita ai servizi comunali che a sua volta è composta da un tributo per i servizi indivisibili (TASI) e da una tassa sui rifiuti (TARI).

La Dichiarazione relativa alla IUC deve essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali ed ha effetto anche per gli anni successivi, sempreché non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati tali da comportare modifiche all'ammontare del tributo. Spetta a ciascun Comune l'onere di adottare il regolamento contenente la disciplina IUC, con riferimento alle singole componenti.

Per quanto riguarda la disciplina dell'IMU, non si rilevano particolari cambiamenti rispetto a quanto applicato nel 2013; l'imposta non è più dovuta in relazione all'abitazione principale (ad eccezione delle unità immobiliari considerate di lusso e censite nelle categorie A/1 A/8 e A/9) e per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e IAP, è ridotto da 110 a 75 il moltiplicatore ai fini della determinazione della base imponibile.

La TASI è a carico sia del proprietario (in misura compresa tra il 10% ed il 30% dell'ammontare complessivo) che dell'utilizzatore dell'immobile (per il residuo). L'aliquota base è pari all'1‰, ma ciascun Comune con apposita delibera potrà modificarla e prevedere specifiche esenzioni. In caso di leasing, l'imposta è dovuta dal locatorio dalla data di stipula del contratto e per tutta la durata dello stesso.

La TARI è dovuta dall'utilizzatore ed è destinata a finanziare il costo del servizio di raccolta e smistamento dei rifiuti ed è calcolata in base ai criteri stabiliti dal DPR 158/99 ovvero nel rispetto del principio "chi inquina paga" (cioè in base alle qualità e quantità medie ordinarie di rifiuti per unità di superficie, in relazione agli usi, alla tipologia dell'attività svolta e al costo del servizio sui rifiuti). Ogni Comune può emanare uno specifico regolamento per prevedere delle riduzioni.

Deducibilità dell'IMU dal reddito d'impresa

È stata prevista una parziale deducibilità dell'IMU relativa agli immobili strumentali, dal reddito d'impresa e da lavoro autonomo, in base alle seguenti aliquote:

  • 30% per il reddito d'imposta in corso al 31.12.2013;
  • 20% per il reddito d'imposta in corso al 31.12.2014.

Resta comunque ferma la totale indeducibilità ai fini dell'IRAP.
Si specifica che l'IMU relativa agli immobili patrimoniali e merce rimane indeducibile.

IRPEF immobile locato

A decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31.12.2013 il reddito degli immobili ad uso abitativo assoggettati ad IMU, non locati e situati nello stesso Comune nel quale si trova l'immobile adibito ad abitazione principale, concorre alla formazione della base imponibile IRPEF nella misura del 50%.

Compensazione dei crediti delle imposte dirette e dell'IRAP

A decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31.12.2013, per poter operare una compensazione orizzontale (ovvero con altri tributi) dei crediti relativi alle imposte dirette (imposte sui redditi, imposte sostitutive e IRAP) di ammontare superiore ai 15.000 Euro annui è necessaria l'apposizione di un visto di conformità (già previsto ai fini Iva).

In alternativa, per le società di capitali assoggettate al controllo contabile, il visto può essere sostituito da una dichiarazione del soggetto a cui è demandato il controllo contabile.

La nuova disciplina è applicabile ai crediti maturati nel 2013 e quindi utilizzabili nel 2014, in quanto diversamente dalla disciplina ai fini Iva, la compensazione non presuppone l'invio telematico della dichiarazione.

Deducibilità delle perdite su crediti

Anche per i soggetti non IAS è previsto che in caso di cancellazione dal bilancio di un credito a seguito di eventi estintivi (ad esempio cessione del credito ad un soggetto terzo, transazione con il debitore ovvero atto unilaterale di rinuncia del credito) effettuata nel rispetto dei principi contabili, sarà ora possibile dedurre la perdita dal reddito d'esercizio.

Secondo la previgente normativa, al verificarsi di un evento estintivo, era comunque necessaria una valutazione circa il rispetto dei requisiti di deducibilità della perdita richiesti dall'articolo 101 co. 5 del TUIR (cioè la presenza di elementi certi e precisi a giustificazione della cancellazione del credito).

La disposizione in esame si applica dal periodo d'imposta in corso al 31.12.2013, quindi per i soggetti il cui esercizio sociale coincide con l'anno solare, dal 2013.

Aiuto alla crescita economica A.C.E.

Sono state definite le percentuali per il calcolo del rendimento nozionale rilevante ai fini dell'A.C.E., in particolare:

  • 4% per il periodo d'imposta in corso al 31.12.2014;
  • 4,5% per il periodo d'imposta in corso al 31.12.2015;
  • 4,75% per il periodo d'imposta in corso al 31.12.2016.

Le aliquote per gli anni successivi saranno definite con Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Si precisa che ai fini del calcolo dell'acconto delle imposte sui redditi dovute per il periodo d'imposta 2014, si deve utilizzare l'aliquota percentuale relativa al periodo d'imposta precedente (ovvero il 3%).

Rivalutazione dei beni d'impresa

È possibile procedere alla rivalutazione dei beni materiali ed immateriali, con esclusione di quelli alla cui produzione e scambio è diretta l'attività d'impresa, nonché delle partecipazioni in società controllate e collegate iscritte tra le immobilizzazioni.

Sono rivalutabili i beni che risultano dall'esercizio in corso al 31.12.2012 e la rivalutazione deve essere eseguita nel bilancio chiuso al 31.12.2013.

Sui maggiori valori iscritti in bilancio è dovuta un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, IRAP e di eventuali addizionali nella misura:

  • del 16% per i beni ammortizzabili;
  • del 12% per i beni non ammortizzabili.

L'imposta deve essere versata in tre quote annuali di pari importo, senza interessi, di cui la prima deve essere versata entro il termine per il versamento a saldo delle imposte dovute per il 2013. I maggiori valori iscritti in bilancio assumono rilevanza ai fini fiscali a partire dal periodo d'imposta 2016.

È prevista inoltre la possibilità di affrancare il saldo attivo di rivalutazione mediante il versamento di un'ulteriore imposta sostitutiva dei redditi e dell'IRAP del 10%, in tale ipotesi il saldo attivo potrà essere distribuito fin da subito ai soci.

Rideterminazione del costo delle partecipazioni e dei terreni

È prevista anche per il 2014 la facoltà di rideterminare il costo di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti fuori dal regime di impresa e cioè da persone fisiche, società semplici, associazioni professionali e da enti non commerciali.

A tal fine è necessario procedere, entro il 30.06.2014, alla redazione e all'asseverazione della perizia di stima da parte di un esperto, nonché al versamento dell'imposta sostitutiva calcolata sul valore che emerge dalla perizia in misura pari al 2% per le partecipazioni non qualificate (possesso del diritto di voto esercitabili in Assemblea ordinaria inferiore al 20%, oppure possesso inferiore al 25% del capitale sociale), ovvero 4% su quelle qualificate e sui terreni.

È possibile rateizzare l'importo totale dovuto in tre rate annuali di pari importo.

Deducibilità dei canoni leasing

Sono previste nuove disposizioni in merito alla c.d. "durata minima fiscale" dei contratti di leasing, ovvero durata non legata a quella contrattuale. In particolare il periodo minimo fiscale è ora:

  • per i beni mobili: metà del periodo di ammortamento, prima era 2/3;
  • per i beni immobili: periodo fisso di 12 anni.

Per i veicoli a deducibilità limitata ex art. 164 TUIR (ad esempio autovetture) è confermata la durata minima pari all'intero periodo di ammortamento.

Per i professionisti è stato modificato il termine relativo ai beni immobili, fissato anche in questo caso a 12 anni, mentre rimangono immutate le altre regole.

Le nuove disposizioni si applicano a partire dai contratti stipulati a decorrere dall'1.01.2014.

Tassazione delle società agricole

È stato reintrodotto, a partire dall'1.01.2014, il regime agevolato per la determinazione del reddito d'impresa per le società operanti in agricoltura non costituite in forma di SPA.

Le disposizioni contenute nei co. 1093 e 1094 dell'art. 1 della L. 296/2006 riacquistano efficacia a partire dall'1.01.2014 e prevedono:

  • per le società di persone, srl e società cooperative che rivestono la qualifica di società agricole ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 99/2004, è possibile optare per l'imposizione dei redditi su base catastale ai sensi dell'art. 32 del TUIR;
  • per gli imprenditori agricoli, società di persone o srl costituite da imprenditori agricoli, che esercitano esclusivamente le attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti agricoli ceduti dai soci, è possibile optare per la determinazione forfettaria del reddito applicando all'ammontare dei ricavi il coefficiente di redditività del 25%.

Deduzione IRAP per l'incremento occupazionale

A decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31.12.2014, è riconosciuta una deduzione ai fini IRAP del costo del personale assunto con contratto a tempo indeterminato, qualora vi sia un incremento del numero dei lavoratori assunti rispetto alla media del periodo precedente.

La deduzione compete:

  • per il periodo d'imposta in cui è avvenuta l'assunzione e per i due successivi;
  • per un importo annuo non superiore a 15.000 Euro per ciascun nuovo dipendente assunto;
  • nel limite dell'incremento complessivo del costo del personale calcolato su base annua.

Termine di emissione delle fatture per gli autotrasportatori

Per le prestazioni rese dagli autotrasportatori di cose per conto terzi è ripristinato il termine trimestrale per annotare le fatture emesse nel trimestre solare precedente. Ne consegue il ripristino della possibilità di liquidare l'IVA con riferimento al trimestre di registrazione delle fatture.

Imposta di bollo sui prodotti finanziari

È stata modificata la misura dell'imposta di bollo dovuta sui prodotti finanziari; in particolare l'aliquota è stata aumentata e passa quindi dall'1,5% al 2%, non è più previsto un importo minimo mentre viene aumentato l'importo massimo applicabile ai soggetti diversi dalle persone fisiche ad Euro 14.000.

IVAPE

L'imposta patrimoniale sul valore delle attività finanziarie IVAPE detenute all'estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato è ora fissata nella misura dello 0,2%.