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Le novità del Decreto Competitività

Il Decreto Competitività (D.L. 24.06.2014 n. 91) entrato in vigore il 25.06.2014, è stato convertito, con modificazioni, nella Legge 11.08.2014 n. 116, in vigore dal 21.08.2014. Di seguito vengono esposte le principali novità in materia fiscale, di agevolazioni e societaria.

Crediti d'imposta per le imprese agricole e agroalimentari

A favore delle imprese agricole e agroalimentari che effettuano investimenti finalizzati allo sviluppo:

  • del commercio elettronico,
  • di nuovi prodotti e della cooperazioni di filiera

sono riconosciuti due crediti d'imposta che potranno essere utilizzati esclusivamente in compensazione con altri tributi utilizzando il modello F24 ai sensi dell'articolo 17 del D.Lgs. 241/97.

Credito d'imposta per l'e-commerce di prodotti agricoli: è pari al 40% delle spese sostenute per la realizzazione e l'ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico, fino ad un massimo di 50.000 euro.

Credito d'imposta per le reti di imprese: è pari al 40% delle spese relative a nuovi investimenti finalizzati allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonchè per la cooperazione di filiera, fino ad un massimo di 400.000 euro.
Per entrambi i crediti, le spese agevolabili sono quelle sostenute nel periodo d'imposta in corso al 31.12.2014 e nei due successivi (generalmente, quindi, per il triennio 2014-2015-2016).

Incentivi per l'assunzione di giovani lavoratori agricoli

Sono state riconosciute 2 agevolazioni a favore degli imprenditori agricoli che danno occupazione a giovani lavoratori.

Potenziamento deduzioni IRAP

I produttori agricoli e le società agricole beneficiano dell'applicazione, nella misura del 50%, delle deduzioni IRAP, attualmente riconosciute per i lavoratori a tempo indeterminato, anche ai lavoratori agricoli a tempo determinato, purchè siano impiegati per almeno 150 giorni all'anno ed il contratto abbia una durata di almeno triennale.

Incentivi per l'assunzione

I datori di lavoro agricoli che effettuano assunzioni di lavoratori con età compresa tra i 18 e i 35 anni, senza un lavoro regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e senza un diploma di istruzione secondaria di secondo grado, possono fruire di un incentivo pari a 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali. Le assunzioni devo avvenire nel periodo compreso tra l'1.07.2014 e il 30.06.2015.

L'agevolazione è fruibile per un periodo complessivo di 18 mesi e nel limite annuo, per lavoratore, di 3.000 euro (assunzione a tempo determinato) o 5.000 euro (assunzione a tempo indeterminato). Tale incentivo è riconosciuto dall'INPS ed è utilizzabile esclusivamente mediante compensazione dei contributi dovuti.

Terreni - nuove misure fiscali

Detrazione affitto terreni agricoli

In favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali (IAP), iscritti nella previdenza agricola e di età inferiore ai 35 anni, è prevista una nuova detrazione IRPEF pari al 19% delle spese sostenute per i canoni d'affitto di terreni agricoli non di proprietà dei genitori. La detrazione spetta nel limite di 80 euro per ettaro affittato e fino ad un massimo di € 1.200 annui e a condizione che il contratto sia stipulato per iscritto.

Abrogazione reddito forfettario terreni incolti

è stato abrogato l'art. 31 comma 1 del TUIR, pertanto, non è più possibile determinare il reddito dominicale in via “forfettaria” nel caso di mancata coltivazione del terreno per un'intera annata agraria. Tale reddito deve pertanto essere determinato secondo le regole ordinarie.

Rivalutazione reddito dominicale e agrario

La rivalutazione dei redditi dei terreni viene fissata nelle seguenti misure:

  • 15% per gli anni 2013 e 2014
  • 30% per l'anno 2015
  • 7% dall'anno 2016.

Per i terreni agricoli e per quelli non coltivati che siano posseduti da coltivatori diretti/IAP, le misure di rivalutazione sono:

  • 5% per gli anni 2013 e 2014
  • 10% per il 2015

Credito d'imposta per l'acquisto di nuovi beni strumentali

Per tutti i soggetti titolari di reddito d'impresa che effettuano investimenti in determinati beni strumentali nuovi è previsto il riconoscimento di un credito d'imposta pari al 15% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti realizzati nei 5 periodi d'imposta precedenti (esempio per gli investimenti effettuati nel 2014 si considera la media degli investimenti avvenuti nel periodo 2009-2013). Gli investimenti agevolabili sono esclusivamente quelli:

  • effettuati dal 25.06.2014 al 30.06.2015;
  • aventi per oggetto macchinari e apparecchiature che intervengono meccanicamente o termicamente su materiali e sui processi di lavorazione (divisione 28 tabella ATECO 2007);
  • di importo unitario superiore a € 10.000,00.

Tale credito d'imposta è ripartito in 3 quote annuali di pari importo ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 ai sensi dell'articolo 17 del D.Lgs. 241/97.

Aiuto alla crescita economica A.C.E. - novità

Sono state introdotte alcune modifiche alla disciplina dell'A.C.E.

Potenziamento dell'ACE per le società quotate

è previsto per le società che si quotino in mercati regolamentati il riconoscimento di un incremento del 40% della variazione in aumento di capitale proprio (ossia della base imponibile ACE). Tale incentivo è limitato al periodo d'imposta di ammissione alla quotazione e ai 2 successivi ed è subordinato ad una preventiva autorizzazione della Commissione UE.

Eccedenza ACE trasformata in credito d'imposta ai fini IRAP

è prevista la possibilità per tutti i soggetti che beneficiano dell'ACE di fruire di un credito d'imposta commisurato all'eccedenza ACE non utilizzata nel periodo d'imposta per in capienza del reddito complessivo. Tale credito d'imposta è ripartito in 5 quote annuali e utilizzato in diminuzione dell'IRAP dovuta in ciascun esercizio.

Riduzione delle tariffe incentivanti per l'energia elettrica da impianti fotovoltaici

I titolari di impianti fotovoltaici di potenza nominale superiore a 200 kW subiranno, dall'1.1.2015, una riduzione della tariffa incentivante. Essi possono scegliere una delle seguenti opzioni:

  • erogazione della tariffa per un periodo di 24 anni, rimodulata secondo determinate percentuali di riduzione in funzione degli anni che rimangono all'impianto per esaurire il periodo di 20 anni di incentivazione;
  • fermo restando il periodo di erogazione ventennale, rimodulazione della tariffa, con fruizione di un incentivo ridotto rispetto all'attuale nel primo periodo di fruizione e di un incentivo incrementato in ugual misura nel secondo periodo;
  • fermo restando il periodo di erogazione ventennale, riduzione della tariffa di una quota percentuale dell'incentivo riconosciuto al 25.06.2014 per la durata residua del periodo di incentivazione nella seguente misura

    • 6% per gli impianti con potenza nominale superiore a 200 KW e fino a 500KW
    • 7% per gli impianti con potenza nominale superiore a 500 KW e fino a 900KW
    • 8% per gli impianti con potenza nominale superiore a 900 KW

La scelta deve essere comunicata al GSE entro il 30.11.2014, in assenza di comunicazione sarà applicata automaticamente l'ultima opzione esposta sopra.

Novità in materia di IVA

In materia di IVA sono state introdotte alcune modifiche.

Servizio postale universale

Sono state escluse dal regime di esenzione IVA le prestazioni di servizi rese dal servizio postale universale, qualora le condizioni siano state negoziate individualmente. In tali casi si applica quindi l'aliquota IVA ordinaria al 22%.

Manifestazioni a premio

è stata riconosciuta la detraibilità dell'IVA relativa alle manifestazioni i cui premi consistano in “buoni sconto” da utilizzare su una spesa successiva nel medesimo punto vendita che ha emesso i buoni o in un altro punto vendita facente parte della stessa insegna o ditta.

Contributo per recupero pneumatici fuori uso

è stato stabilito che tale contributo costituisce parte integrante del corrispettivo di vendita e, dunque, va indicato in fattura ed è assoggettato ad IVA.

Cooperative di consumo

Per le cooperative di consumo e loro consorzi:

  • è stabilito che la quota di utili destinata ad aumento del capitale sociale non concorre a formare il reddito imponibile ai fini delle imposte dirette. L'importo agevolato, per ogni beneficiario, non può eccedere i 200.000,00 euro nell'arco di 3 esercizi finanziari;
  • solo le cooperative a mutualità non prevalente, è ridotta al 23% la quota di utili netti annuali che beneficiano dell'esenzione da tassazione, a condizione che tale quota sia destinata ad una riserva indivisibile prevista dallo statuto.

Tali novità si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 21.08.2014 (in generale, quindi, dal 2015).

Agevolazione "Nuova Sabatini"

Al fine di beneficiare della garanzia dello Stato nell'ambito della “Nuova Sabatini” è previsto che la valutazione economico/fiscale e del merito creditizio dell'impresa è ora demandata direttamente alla banca erogatrice del finanziamento.

Modifiche al codice civile in materia societaria

Capitale sociale minimo delle società per azioni

Il capitale sociale minimo per la costituzione di una società per azioni o società in accomandita per azioni è stato ridotto a € 50.000,00. Le società già esistenti possono adeguarsi al nuovo limite attraverso una specifica modifica statutaria.

Collegio sindacale/revisore nelle società a responsabilità limitata

è stato eliminato l'obbligo di nomina del collegio sindacale/revisore nelle società a responsabilità limitata che hanno un capitale sociale uguale o superiore ai 50.000,00 euro. Tale eliminazione, inoltre, costituisce giusta causa di revoca.

Di conseguenza, ora, la nomina è obbligatoria soltanto quando:

  • per due esercizi consecutivi sono superati i parametri che comportano l'obbligo di redazione del bilancio in forma ordinaria;
  • la società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
  • la società controlla una società obbligata alla revisione dei conti.

Iscrizione nel Registro imprese

è stata prevista, nei confronti delle società diverse dalle società per azioni, l'iscrizione immediata nel Registro delle Imprese, richiesta in base ad un atto pubblico o scrittura privata autenticata, ferma restando la cancellazione d'ufficio in caso di insussistenza delle condizioni richieste.